Scatta la difesa della Regione «Un episodio inammissibile»
REGGIO EMILIA. Non era istituzionale, ma di visita, ed era stato comunicato all’ambasciata italiana in Marocco il viaggio, interrotto prima di raggiungere la destinazione, della consigliera regionale...
REGGIO EMILIA. Non era istituzionale, ma di visita, ed era stato comunicato all’ambasciata italiana in Marocco il viaggio, interrotto prima di raggiungere la destinazione, della consigliera regionale Silvia Prodi dell'Intergruppo di Amicizia con il Popolo Saharawi dell'Assemblea legislativa, e delle due rappresentanti dell’associazione umanitaria Jaima Sahrawi. Lo scrive in una nota la Regione Emilia Romagna e la presidente dell'Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, ha commentato: «La condizione del popolo Saharawi che vive nel Sahara occidentale deve poter essere conosciuta dal mondo e non è ammissibile che tre donne che rappresentano un'associazione umanitaria che opera sul territorio siano respinte». Proprio lo scorso luglio sono stati accolti più di 90 bambini in Assemblea per la giornata dedicata al popolo Saharawi, organizzata dall'Intergruppo, che hanno poi trascorso un mese come ospiti di associazioni e famiglie emiliano-romagnole. A marzo la stessa Saliera, insieme al consigliere regionale della Lega Nord, Gabriele Delmonte, si era recata con una missione istituzionale della Regione proprio nei territori Sahrawi al fine di confermare la collaborazione, l'amicizia e il sostegno ai Sahrawi. «Speriamo che l'episodio paradossalmente accenda l'attenzione su questo popolo troppo a lungo dimenticato», ha detto oggi Silvia Prodi.
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