Rubano il trattore, azienda in ginocchio
Il furto nella notte fra domenica e lunedì a un agricoltore di Cadè, i ladri sono fuggiti nei campi
REGGIO EMILIA. Sono entrati a notte fonda, sono montati sul trattore e se ne sono andati in tutta tranquillità, trovando anche il tempo per abbandonare nei campi la botte che vi era attaccata. Non prima però di aver rubato le canne da pesca di un pensionato. È quanto successo fra domenica e lunedì scorsi nell’azienda agricola Fantuzzi Andrea e Dante, in via Giovannini a Cadè.
A raccontare la vicenda è lo zio dei due fratelli titolari che abita accanto a loro e a cui sono state sottratte le attrezzature per la pesca. «Non ci siamo accorti di nulla – spiega Ettore Bertani – lunedì i miei nipoti si sono svegliati e hanno visto abbandonata nei campi la botte che avevano lasciata attaccata al trattore. Così mi hanno avvisato e quando sono sceso nel garage ho visto che era tutto sottosopra. E che mancavano le mie undici canne e tutto il necessario per la pesca. Un danno da oltre 300 euro e poi io ho 80 anni, sono pensionato, la pesca è la mia unica passione».
Oltre al valore affettivo però la perdita economica più pesante è stato il trattore. «I miei nipoti hanno pianto tutto il giorno – prosegue Bertani – sono in ginocchio non sanno come fare. Si tratta di una perdita di oltre 45mila euro e per di più il mezzo, un John Deere da 130 cavalli, non era assicurato contro i furti. Ora non possono più lavorare, con quello facevano tutto nei campi e non ci sono più i soldi per comprarne un altro. Possiedono anche due modelli vecchi ma non vanno più bene».
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di via Adua dopo che i fratelli hanno sporto denuncia, ma qualche sospetto già c’è: «Deve trattarsi per forza di qualcuno pratico di queste attrezzature – conclude lo zio – il trattore era senza chiave e ci vuole una certa bravura per accenderlo».
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