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Si è spento a 53 anni il supertifoso “Regio”

Si è spento a 53 anni il supertifoso “Regio”

Campegine: Paolo Reggiani aveva fondato nel 1977 il gruppo “Ultras Ghetto”, domani i funerali

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CAMPEGINE. Per tutti era semplicemente “il Regio”, noto per la sua passione sfrenata per la Reggiana calcio e per essere stato uno dei fondatori del gruppo “Ultras Ghetto”.

Paolo Reggiani si è spento ieri mattina all’ospedale di Montecchio, dove era ricoverato da qualche tempo, all’età di 53 anni, e la notizia si è subito diffusa tra i supporter granata, soprattutto quelli che andavano allo stadio al Mirabello.

I funerali si svolgeranno domani con rito civile a Campegine, il paese dove “il Regio” viveva con la madre. Il feretro lascerà l’ospedale di Montecchio alle 9.30 e poi alle 10 si formerà in piazza il corteo per il cimitero. I tifosi della curva, dove l’uomo si recava puntualmente, saranno presenti per tributargli l’ultimo saluto, con striscioni ed altre coreografie. Il Regio sarà ricordato anche domenica allo stadio Braglia, dove si svolgerà il derby Modena - Reggiana. Oggi la salma sarà esposta all’obitorio del Franchini.

Reggiani era tra i fondatori del “Ghetto”, il gruppo ultras nato nel 1977 e successivamente sciolto, il cui ricordo è rimasto vivo in molti frequentatori della curva.

Paolo Reggiani era un volto noto tra i tifosi. La sua ultima apparizione allo stadio risale a febbraio scorso, in occasione di Reggiana-Feralpisalò.

Ieri la notizia della sua morte è stata data anche su Facebook dagli amici, tra cui Giancarlo “Cicci” Lazzari. «Era un ragazzo sempre allegro, estroverso, pazzo, buono, coraggioso - ha scritto Lazzari -. Un amico da 40 anni, onore e rispetto fratello mio di tante battaglie». Un post di cordoglio al quale sono seguiti tanti messaggi di tifosi della Reggiana per questo «vecchio amico della curva».

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