Guastalla, l’ospedale è all’avanguardia per il tumore al colon
Al Civile per l’unità di chirurgia del dottor Valerio Annessi ottimi risultati con un mix di laparoscopia e nuovi farmaci
GUASTALLA. Più il tumore è grave, più l’“artiglieria” necessaria a combatterlo dev’essere pesante. È un vecchio assunto della oncologia, che in questi anni viene sempre più spesso messo in discussione. Succede ad esempio all’ospedale di Guastalla, dove l’unità operativa di chirurgia generale diretta dal dottor Valerio Annessi riesce oggi ad operare con successo il 70% dei pazienti affetti da tumore del colon, utilizzando la chirurgia laparoscopica al posto di quella tradizionale. «Partendo dal 2010, anno in cui ho assunto la guida del reparto – spiega il chirurgo Annessi – noi operiamo circa 100 pazienti l’anno affetti da questa patologia, e di questi una settantina vengono operati in laparoscopia».
Invero, Annessi sottolinea come questa tecnica chirurgica non abbia solo il pregio di non lasciare praticamente segni: «Non è soltanto una questione estetica, come si diceva un tempo alludendo al fatto che al posto della cicatrice che attraversava tutto l’addome ci sono alcuni fori quasi invisibili. Oggi sappiamo che questo tipo di intervento permette di ottenere una ripresa rapidissima della funzione intestinale anche il giorno dopo l’intervento, in modo da evitare il sondino naso-gastrico che tutti i pazienti ricordano come una delle peggiori “torture”».
Ma i vantaggi non finiscono qui: dopo l’operazione, i farmaci da somministrare sono molti meno rispetto a un paziente operato con il metodo tradizionale.
Drasticamente ridotti anche i giorni di degenza, e una volta a casa il paziente operato in laparoscopia può riprendere rapidamente la vita di tutti i giorni: «Una convalescenza più celere, facilitata anche dal fatto che la persona operata non dovrà avere a che fare con le conseguenze del bisturi. Pensiamo solo agli sventramenti, un tempo molto più frequenti».
Fin qui la nuova frontiera della chirurgia mininvasiva. Ma è grazie al mix di chirurgia laparoscopica e nuovi farmaci chemioterapici che, proprio a Guastalla e proprio nel reparto guidato dal chirurgo toracico reggiano, si stanno ottenendo i migliori risultati.
«In pratica – sottolinea Annessi – i nuovi farmaci chemioterapici rendono oggi possibile operare con successo anche le metastasi del tumore del colon, in particolare le metastasi del fegato e del polmone. Proprio nelle settimane scorse è stato operato un paziente di 82 anni con metastasi di tumore del retto, al settimo segmento del fegato. In laparoscopia, attraverso cinque orifizi, la metastasi, che pure era in una zona piuttosto scomoda da raggiungere, è stata asportata completamente. Tre giorni dopo l’intervento il paziente si alimentava autonomamente e nei giorni immediatamente successivi è stato dimesso. Ora sta trascorrendo la propria convalescenza a casa».
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