Reggio Emilia, carabinieri rintracciano i ladri grazie al segnale di un iPad rubato
I militari hanno seguito il segnale Gps del tablet percorrendo lo stesso tragitto dei criminali. Recuperate, oltre alla refurtiva, due auto rubate in un parcheggio di Casalgrande.
REGGIO EMILIA. Hanno forzato la finestra di un’abitazione in zona buco del signore e, dopo aver rovistato nelle varie stanze, hanno rubato monili in oro, un computer portatile e altri oggetti compreso un iPad. Che, però, gli è stato fatale.
Il furto è avvenuto tra le 20.30 e le 21.40 quando il derubato, un 40enne reggiano, si è rivolto ai carabinieri di Reggio Emilia seganalndo di aver attivato il servizio trova Ipad. Grazie al segnale i militari hanno percorso il tragitto fatto dai ladri che li ha condotti in un parcheggio del comune di Casalgrande.
Qui i carabinieri hanno rinvenuto parcheggiata un’autovettura C3 rubata a Modena il 3 agosto scorso. E al suo interno è stata trovata parte della refurtiva trafugata dall’abitazione di Regio Emilia, tra cui l’Ipad. Il bottino, mancante però dei gioielli in oro, è quindi stato recuperato e restituito al derubato.
Nello stesso parcheggio nel corso dei controlli i carabinieri reggiani hanno scoperto un’altra autovettura rubata: una Saab 9-3 asportata a Formigine, sempre in provincia di Modena, il 12 settembre scorso, con all’interno strumenti utili allo scasso.
L’ipotesi investigativa dei carabinieri reggiani è che il parcheggio dove i militari sono stati condotti dal segnale dell’iPad rubato possa essere stato utilizzato come base da parte di una banda di ladri specializzata nei furti in abitazione, da dove partivano e rientravano dopo le "retate".
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