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Ecco la sede unica per le donazioni e i prelievi di sangue

di Roberto Fontanili
Ecco la sede unica per le donazioni e i prelievi di sangue

Si inaugura la Casa del Dono: ospita Avis, Admo e Aido Alcuni servizi hanno già traslocato, per altri si aspetta il 2017

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REGGIO EMILIA. La “Casa del Dono” è finalmente una realtà pronta a diventare un punto di riferimento per la collettività reggiana. Sarà infatti il luogo in cui si potrà donare sangue oltre che fare i prelievi e gli esami per diventare donatori di organi, midollo osseo e cellule staminali.

E da gennaio 2017 sarà anche il centro per i prelievi di sangue ad accesso diretto (ovvero senza prenotazione ma solo con la ricetta medica) dell'Azienda ospedaliera. C'è voluto più tempo del previsto, ma alla fine l'Avis è riuscita a realizzare la nuova sede che sorge in via Clementi (alle spalle del Conad Le Querce con il quale condivide anche i parcheggi).

La “Casa del Dono” che sarà inaugurata domani mattina, funzionerà a pieno regime solo dal 2017 e in realtà più che una moderna e funzionale palazzina, è un piccolo “condominio solidale” nel quale trovano posto Avis, Admo (Associazione donatori midollo osseo) e Aido (Associazione italiana donatori tessuti e cellule).

Associazioni che hanno scopi sinergici molto simili, a cui si aggiunge il servizio di Medicina Trasfusionale diretto dal dottor Roberto Baricchi e il centro prelievi dell'Azienda Santa Maria Nuova. Avis provinciale e comunale, Admo e Aido hanno già traslocato nei nuovi uffici, mentre il servizio trasfusionale dell'ospedale sarà attivo dal 10 novembre e il Centro Prelievi, salvo imprevisti, sarà in funzione dal 2 gennaio del 2017.

Entrambi questi ultimi due servizi continueranno a essere gestiti con personale e sotto la direzione dell'Azienda ospedaliera e sono collocati al piano terra. Il piano superiore del “condomino” è invece occupato in gran parte dagli uffici, ambulatori di Avis provinciale e comunale Avis, oltre ad ospitare le sedi di Aido e Admo.

La decisione di mettere insieme risorse pubbliche e private per realizzare una struttura al servizio della collettività è arrivata sulla base di una convenzione firmata nel 2014 con l'intento di favorire un'integrazione e una maggior sinergia tra attività tra loro strettamente intrecciate come la donazione di sangue ed emoderivati, di organi, cellule staminali e midollo osseo.

Al tempo stesso la nuova struttura consentirà all'azienda ospedaliera di decongestionare i propri poliambulatori spostando sia la raccolta di sangue sia i prelievi nella nuova struttura. Nei poliambulatori dell'Arcispedale resteranno solo i prelievi di sangue su prenotazione, quelli pediatrici e pre operatori.

La visita di ieri ha consentito al presidente provinciale dell’Avis Stefano Pavesi, al direttore generale del Santa Maria Nuova Antonella Messori, al direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale, Roberto Baricchi, al presidente di Aido Enrico Spallanzani e al consigliere di Admo Erio Bagni di sottolineare l'importanza del “lavorare insieme” e di confermare la spiccata vocazione di Reggio a donare.

Come avviene per il sangue e gli emoderivati, con l'Avis che nel 2015 nei suoi 24 centri in provincia ha raccolto oltre 28mila sacche di sangue e oltre a coprire il fabbisogno di Reggio ogni settimana invia 50 sacche di sangue al Centro regionale.

L'Admo a fine 2015 ha raggiunto i 5.090 potenziali donatori iscritti (il 60% compresi nella fascia 18 - 25 anni) e Aido, che a Reggio conta 19.970 iscritti, ha raccolto negli ultimi tre anni l'assenso alla donazioni post mortem di 6.300 persone. Numeri che da soli forse non spiegano quanto i reggiani siano disponibili a donare, ma sapere che spesso chi è socio di Avis lo è anche di Admo e Aido, fa pensare che il “condominio” potrà funzionare.

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