Gazzetta di Reggio

Reggio

Il Crocefisso parlante torna in processione dal centro alla golena

Il Crocefisso parlante torna in processione dal centro alla golena

Brescello: alle 19 la partenza dalla chiesa di Santa Maria Con don Evandro ci saranno autorità e forze dell’ordine

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. E’ un’antichissima tradizione che si rinnova per le genti della Bassa: la benedizione del fiume per chiedere al cielo un aiuto per le coltivazioni, ma anche protezione contro le calamità naturali come le alluvioni che nei secoli scorsi periodicamente portavano distruzione.

Ritorna anche quest'anno la suggestiva processione notturna a Brescello, che vedrà il celebre "Crocefisso parlante" dei film di Don Camillo e Peppone (che da qualche anno è ritornato al centro di questo rito, dopo essere rimasto in chiesa dal 1970, anno dell'ultimo film della saga, l'incompiuto "Don Camillo e i giovani d'oggi") portato a braccia dalla chiesa fino in golena.

L'appuntamento è per oggi alle 19, nella chiesa di Santa Maria Nascente, dove il parroco don Evandro Gherardi inizierà il rito al coperto per poi uscire in paese e avviare la processione, che si snoderà lungo piazza Matteotti, via Panizzi, via Soliani, e la zona del lido Enza, per arrivare sino la foce del torrente Enza, dove avrà luogo la solenne benedizione del fiume Po. Dal punto di vista storico-cinematografico, sembrerà di rivivere l'indimenticabile episodio della benedizione del fiume la cui processione era iniziata "in solitaria" da parte di don Camillo per l'esplicito divieto del sindaco Peppone, salvo poi trovare la compagnia dei fedeli "rossi" nei pressi dell'argine del Po.

Si tratta di un’occasione straordinaria e di grande impatto emotivo per riprendere un discorso non solo legato alla nostalgia dei film, ma anche ai valori di giustizia, solidarietà e pace che i racconti di Giovannino Guareschi ispiravano. Il parroco don Evandro Gherardi, principale promotore dell'iniziativa, contrariamente alla finzione cinematografica oggi sarà accompagnato dalle autorità, oltre che dalle forze dell'ordine, dalla Pro loco e dalla Protezione civile. Una volta alla foce, si terrà la benedizione del fiume e si pregherà per chiedere a Dio clemenza e protezione contro le calamità naturali come alluvioni e terremoti, oltre che per le terre coltivate affinchè diano sempre buoni frutti. Al termine della processione si potrà cenare in piazza con un menù tipico: gnocco fritto, salumi misti e Lambrusco. (a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google