Minacce all’amante: «Se mi lasci dico a tuo marito che il bambino è mio figlio»
Condannato a quattro mesi di reclusione un operaio di Reggiolo, per un anno ricattò una 38enne per costringerla a continuare la loro relazione extraconiugale
REGGIOLO. L’ha costretta a continuare la loro storia clandestina attraverso la minaccia di rivelare al marito che il figlio non era suo, ma frutto della relazione extraconiugale. Per mesi la donna, che oggi ha trentotto anni, si è sottoposta al ricatto dell’uomo.
Ieri, per i fatti accaduti tra il maggio del 2013 e il gennaio successivo a Borgoforte (Mantova), Mehmet Taskiran, 47enne operaio turco residente a Reggiolo, è stato condannato a quattro mesi di reclusione.
«Se non stai più con me dirò a tuo marito che il bambino è mio figlio... e posso andare a prendere il Dna del bambino in ospedale dal cordone ombelicale». Queste alcune delle frasi agghiaccianti contenute nel capo di imputazione con cui l’uomo ha potuto tenere sotto scacco la donna. L’operaio residente a Reggiolo si è garantito la continuazione della relazione e in particolare dei rapporti sessuali – l’unico aspetto che evidentemente gli interessava – con la donna.
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