«Non stanno lì per i lavori ma per il boom di iscritti»
SCANDIANO. «I nuovi container provvisori del Gobetti non sono collegati ai lavori di ampliamento della scuola ma all’aumento costante di iscritti. Sarebbero stati necessari comunque, a prescindere...
SCANDIANO. «I nuovi container provvisori del Gobetti non sono collegati ai lavori di ampliamento della scuola ma all’aumento costante di iscritti. Sarebbero stati necessari comunque, a prescindere dal cantiere». Così ci spiega il presidente della Provincia Giammaria Manghi mentre ci accompagna a visitare le aule. Con noi anche il preside Fausto Fiorani, la vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi, il dirigente del servizio infrastrutture della Provincia Valerio Bussei, il vicesindaco di Scandiano Matteo Nasciuti e l’assessore del Comune di Scandiano, Marco Ferri.
Già da diverso tempo infatti diverse classi dell’istituto, a turno, vanno a studiare in strutture esterne al complesso scolastico per il grosso aumento degli iscritti dopo l’apertura, cinque anni fa, degli indirizzi dell’informatico e del linguistico. Da allora si è passati da circa 990 ragazzi a oltre 1350, suddivisi quest’anno in 60 classi. Due in più del precedente.
«Non esistevano altre soluzioni – spiega la Malavasi – l’offerta degli edifici disponibili ad accogliere nelle vicinanza le aule è molto limitata a Scandiano. E in compenso la crescita degli iscritti è stata costante in questi anni grazie ai due nuovi indirizzi e alla volontà politica di far crescere questa scuola, alleggerendo il carico di quelle del capoluogo. Agevolando al contempo il diritto allo studio dei ragazzi».
In questa ottica si colloca anche l’ampliamento di un piano di una delle ali dell’istituto, possibile grazie al Governo Renzi e ai mutui Bei. «I mutui permessi dallo Stato hanno portato in provincia una quantità di risorse mai viste negli ultimi vent’anni nel campo dell’edilizia scolastica – spiega Manghi, rispondendo alle critiche di chi non vede di buon occhio i container – questa è la vera notizia, non che ci sono quelle due strutture provvisorie. E non c’è stato nessun ritardo nei lavori, c’è un iter da seguire e siamo in attesa delle verifiche antisismiche del Genio per cominciare. Stiamo sempre a dire che non ci sono risorse e poi quando finalmente arrivano, e sono esenti dal patto di stabilità, non possiamo lamentarci». (l.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
