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Costi troppo alti L’edificio in vendita da oltre un anno

Spese insostenibili. E una crisi delle vocazioni che ha reso la struttura eccessivamente grande rispetto alle persone che la abitano. La Spending Review sbarca anche in Diocesi. Sono questi infatti i...

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Spese insostenibili. E una crisi delle vocazioni che ha reso la struttura eccessivamente grande rispetto alle persone che la abitano. La Spending Review sbarca anche in Diocesi. Sono questi infatti i motivi alla base della decisione di mettere in vendita tre quarti del

seminario vescovile urbano di

viale Timavo, decisione presa ormai oltre un anno fa. Un'area estesa complessivamente per circa 20 mila metri quadrati, costruita negli anni Cinquanta per volere del vescovo Beniamino Socche e realizzata con criteri di alta architettura dallo studio Manfredini che qualche anno dopo avrebbe progettato il Santa Maria Nuova. E nella quale attualmente vivono 28 persone fra docenti e seminaristi. A questi si aggiungono un'altra decina di "inquilini", che trovano però alloggio nella struttura soltanto periodicamente. L'operazione di vendita rientra nell'ambito di un piano di razionalizzazione e ristrutturazione che interesserà anche in futuro altri immobili, ora destinati a sedi operative di uffici e organismi pastorali. Nella direzione della vendita vanno anche le operazioni fatte dal Comune che nell'estate dello scorso anno ha autorizzato una variante ad hoc proprio per consentire la conservazione del seminario «che consenta l'inserimento nell'area di una molteplicità di usi di interesse pubblico, ulteriori rispetto a quelli insediabili attualmente».

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