Gazzetta di Reggio

Reggio

MEGLIOLI (FLC CGIL)

La “buona scuola”? «Cattedre vuote e presidi reggenti»

La “buona scuola”? «Cattedre vuote e presidi reggenti»

REGGIO EMILIA. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico Elvira Meglioli, segretaria provinciale Flc Cgil, in una lettera aperta esprime tutte le sue preoccupazioni per un avvio “più incerto e...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico Elvira Meglioli, segretaria provinciale Flc Cgil, in una lettera aperta esprime tutte le sue preoccupazioni per un avvio “più incerto e caotico di sempre”.

«La tanto promessa “buona scuola” attuata dal governo Renzi - scrive Meglioli - alla prova dei fatti non funziona, conferma che la Legge 107 è sbagliata e dannosa, dev'essere radicalmente modificata.Persino il “piano straordinario della mobilità” è risultato disastroso, tanto che si è concluso tra conciliazioni e ricorsi, causando forti ritardi nelle operazioni necessarie al regolare avvio delle lezioni, situazione di cui risente ovviamente anche la nostra realtà locale e ne abbiamo quotidianamente conferma dalla quantità e qualità di problematiche che arrivano alla nostra organizzazione sindacale».

«Il 15 settembre - continua la lettera - i nostri studenti sono tornati a scuola dopo le vacanze, ma nella maggior parte dei casi hanno cominciato ad orario ridotto (con disagi organizzativi per le famiglie), perché ci sono ancora molte cattedre vuote, manca il personale, soprattutto nelle scuole medie e superiori, per poter partire a tempo pieno. Molti studenti non hanno trovato (o ritrovato) i loro insegnanti, oppure ne hanno trovato qualcuno che tra una settimana non ci sarà più. Vi sono, infatti, docenti che hanno preso servizio in una scuola del territorio, ma sono in attesa di assegnazione provvisoria in altra provincia, anche a migliaia di chilometri di distanza; docenti che non sono stati assunti dalle graduatorie del concorso perché in molti casi le graduatorie di merito non ci sono ancora, causa il ritardo clamoroso nella emanazione del bando da parte del Ministero; docenti precari, abilitati, tra i tanti bocciati nel recente concorso, che verranno chiamati a coprire i posti disponibili, soprattutto nelle materie tecnico-scientifiche. Paradossi della "buona scuola"».

«Tra le cattedre vuote - si legge - spiccano quelle sul sostegno, penalizzando proprio quei casi che meriterebbero maggiore attenzione. Nella scuola secondaria in particolare la nomina dei supplenti da parte delle scuole richiederà un po' di tempo, essendo la procedura complessa, a maggior ragione non è accettabile il colpevole ritardo del Ministero, né è scusabile l'indifferenza del governo a fronte di una evidente negazione di diritti. La “supplentite” permane dunque, anzi, è amplificata. Posti vuoti restano anche per le figure apicali della scuola, dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi, due funzioni sicuramente strategiche che tuttavia, nonostante i proclami, non vengono evidentemente considerate tali, dal momento che si continua a lasciarne sprovvisti tanti istituti. Basti pensare che solo in provincia di Reggio Emilia ci sono 16 istituti affidati a un “reggente”... decisamente troppi per poter credere che si voglia davvero una buona scuola. D'altronde i fatti evidenziano impietosi tutte le falle e le criticità di questa riforma: anche la tanto vantata “chiamata diretta", che ha richiesto un grande sforzo dalle scuole nei mesi estivi, con organico ridotto, ha avuto ben magri risultati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google