Precipita con l’ultraleggero, gravissimo
Quattro Castella: il velivolo si avvita e cade sul tetto del Motors Store di Orologia. Paolo Canossini schiacciato dal motore
QUATTRO CASTELLA. L’ultraleggero si è avvitato su se stesso, precipitando per oltre 30 metri e schiantandosi sul tetto di una concessionaria. E’ quanto ha dichiarato nei concitati minuti del soccorso lo stesso ferito – cosciente – ai vigili del fuoco, che tentavano di estrarlo da sotto il motore del velivolo. Paolo Canossini, 55 anni, residente a Vezzano, ora è ricoverato in condizioni critiche, in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma.
L’intera frazione di Orologia di Montecavolo si è mobilitata, ieri, per l’incidente aereo che si è verificato verso le 18. A quell’ora Paolo Canossini guidava il suo parapendio a motore sopra la zona artigianale quando, per cause da accertare – si ipotizza per un errore umano oppure una violenta raffica di vento – ha perso il controllo del velivolo. Un ragazzo, che stava camminando sulla provinciale di fronte al Motors Store al civico 18/a, ha assistito alla scena dell’apparecchio sportivo impazzito che compiva cerchi concentrici e si abbassava a gran velocità, fino a precipitare sul tetto del negozio. Il testimone ha subito lanciato l’allarme al 118, per poi entrare e avvisare anche i titolari della concessionaria.
«Abbiamo sentito un gran boato e abbiamo visto la vela che pendeva dall’alto, sulla destra rispetto all’entrata – racconta Roberto Severi, uno dei titolari – poi è entrato il giovane e ci siamo mobilitati. I soccorsi sono stati molto tempestivi». Sul posto sono accorsi a sirene spiegate due squadre dei vigili del fuoco, la Cri di Quattro Castella, l’elicottero da Parma e i carabinieri per i rilievi (nonostante sia un incidente aereo, i parapendii non sono soggetti al regolamento Enac).
Lo stabile, quasi di fronte alle Sorelle Ramonda, è occupato al pianterreno dal Motors Store, mentre al primo piano, con ingresso al civico 18 di via Allende, abita una anziana. «Hanno suonato alla porta dicendo che c’era un uomo sul tetto. Io non mi sono accorta di nulla perché avevo la tv accesa, ma mi sono spaventata. Ho pensato che fosse morto», racconta Yvonne Filippi, 77 anni.
I vigili del fuoco, su indicazione di Severi, hanno chiesto alla Filippi di poter usare il suo lucernario per salire sul tetto. E lì, tra tegole divelte, supino e schiacciato dal motore del peso di circa 15 chili, c’era Canossini, che gridava aiuto e che lamentava forti dolori alle gambe e alla schiena.
Il recupero è stato arduo: impensabile poter utilizzare lo stretto passaggio delle scale attraverso l’abbaino. Perciò i pompieri hanno prima imbarellato il ferito calandolo con l’autoscala, poi il 55enne è stato trasportato in ambulanza fino all’elicottero, atterrato su un campo adiacente, mentre la moglie in angoscia arrivava sul posto. Ora si teme per la vita di Canossini, sotto stretta osservazione a Parma nel timore di lesioni interne.
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