«Seguito, aggredito e rapinato nel mio garage»
Reggio Emilia: notte di paura per Ottaviano Stefani, 76 anni. Sotto la sua abitazione di via Carso, alle porte della città, ha ingaggiato una lotta con un bandito: colto da malore, l’anziano è poi stato ricoverato in osservazione all’ospedale
REGGIO EMILIA. È stato sorpreso da un bandito solitario e mascherato mentre parcheggiava l’auto in garage, ha ingaggiato una colluttazione con lo sconosciuto, che è riuscito a fuggire con il suo portafoglio, poi ha accusato un malore ed è stato trasportato all’ospedale. La vittima di una vera e propria nottata da incubo è Ottaviano Stefani, 76 anni, dimesso dal Santa Maria Nuova ieri a mezzogiorno.
Domenica sera l’anziano è andato al cinema ai Petali poi, verso le 23, si è recato al Macao Cafè, la sala scommesse di via Copernico, in zona Annonaria; si è trattenuto fino all’1.30, poi è tornato a casa, in via Carso 19, una palazzina degli anni Settanta dietro le Poste di viale Timavo. Stefani ha aperto il cancello automatico ed è entrato dal retro, dove una rampa conduce ai garage condominiali sotterranei, e ha parcheggiato il suo Suv bianco dentro il secondo box a destra.
VIDEO: L'INTERVISTA AL RAPINATO
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«Mi sono avvicinato all’interruttore all’ingresso, per spegnere la luce, quando all’improvviso ho visto a due metri da me avvicinarsi uno sconosciuto con il passamontagna – afferma Stefani – Ho subito immaginato le sue intenzioni, l’ho acciuffato per il passamontagna e ho cominciato a insultarlo in dialetto: “delinquente, farabutto, cosa vuoi da me, non ce la farai”».
Il bandito ha tentato di rubargli il portafoglio («lo tengo sempre legato con una catena alla cintola»), tentando di strappare la catena; dopo alcuni secondi di tentennamento dovuti alla sorpresa per la reazione del pensionato, il bandito ha ingaggiato una colluttazione con lui.
«Mi ha buttato per terra e a quel punto mi sono sentito male – prosegue Stefani – Non riuscivo a muovermi, avevo un forte dolore al petto, ho pensato che fosse un infarto. Sono rimasto così, per terra su un fianco, per almeno mezz’ora, che mi è sembrata un’eternità; quando ho ritrovato le forze, ho chiamato il 113 e dato l’allarme».
Il malvivente è riuscito a fuggire con il portafoglio, contenente circa 300 euro in contanti («ma 100 euro gli sono caduti e li ho recuperati»); però il bandito ha anche perso una polo a maniche lunghe color corallo che è stata consegnata alla polizia, arrivata sul posto. Gli agenti hanno raccolto la descrizione dell’aggressore: «Era alto, media corporatura. A mio avviso non giovane, perché si muoveva lentamente e perché altrimenti si sarebbe sbarazzato facilmente di me».
Subito dopo l’episodio Ottaviano Stefani è stato ricoverato al Santa Maria Nuova, dove è stato sottoposto a un check-up completo; nessun problema cardiaco, il malore è probabilmente da attribuire allo spavento.
«Non ho avuto paura: dopo la morte di mio figlio Davide, tre anni fa, non temo più nulla – afferma la vittima – Però, certo, mi sono agitato».
Le forze di polizia ritengono che il 76enne sia stato seguito dal malvivente fin dalla sala scommesse. «Di solito io mi guardo le spalle, ma domenica non mi sono accorto di nulla».
La pista più probabile resta quella di alcuni clienti equivoci che frequentano le sale gioco: Stefani nutre dei sospetti su un frequentatore abituale che aveva incontrato al Macao anche quella sera e che gli chiedeva spesso del denaro. «Ma le mie sono solo supposizioni, anche perché il bandito non ha pronunciato una parola».
Sull’episodio è stata aperta una indagine per il reato di rapina aggravata e lesioni; gli accertamenti partiranno da quella maglia, sulla quale potrebbero essere rimaste impronte e altre tracce rilevabili dalla scientifica.
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