E il semaforo della discordia è ancora lì
Tutino: «Lo toglieremo fra due mesi». In piazzale Duca d’Aosta rimarranno solo le strisce pedonali
REGGIO EMILIA. L’impegno di eliminare il semaforo pedonale a chiamata di piazzale Duca d’Aosta era stato preso nello scorso mese di marzo e il Comune lo vuole rispettare, anche se per ora è ancora lì: «L’intervento – spiega l'assessore alla mobilità Mirko Tutino – sarà fatto fra un paio di mesi nell’ambito del piano di manutenzione straordinaria, per il quale cinque ditte sono incaricate, in diverse zone della città, di rimettere a nuovo gli attraversamenti pedonali e la segnaletica orizzontale per un importo di 250mila euro». Le zebre di fronte all’ufficio postale rimarranno (come quelle di fianco a via Filzi), ma i pedoni e i ciclisti non avranno più a disposizione il pulsante per fermare con il rosso l’imponente flusso del traffico che percorre la circonvallazione sull’onda verde, a cui s’aggiunge quello proveniente da via Emilia all’Angelo. Il semaforo a chiamata verrà spostato cinquanta metri più in là, su viale Timavo, e dotato di un dispositivo acustico. «Così – chiarisce Tutino – si potranno formare delle colonne, ma non tanto lunghe da bloccare la circolazione».
Quindi pedoni e ciclisti dovranno percorrere un centinaio di metri in più. Per agevolarli sarà necessario allargare il marciapiede sul lato esterno di viale Timavo. Resta da vedere quanti preferiranno il vecchio attraversamento. «Queste modifiche – ricorda l’assessore – ci erano state suggerite dal gruppo di lavoro attivato dal Comune, che comprendeva anche il Criba (Centro regionale per l’informazione e il benessere ambientale). Inoltre sarà eliminato il cordolo di metallo sui bordi della rotonda per attenuare eventuali urti con gli pneumatici». (l.s.)
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