Operaio precipita da tre metri e resta ferito
Sant’Ilario: il dipendente della Fagioli stava lavorando su un’impalcatura. Le lesioni non sono gravi
SANT’ILARIO. Infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio di lunedì 19 all’azienda Fagioli di Calerno, in via Ferraris. Un dipendente della ditta, specializzata, tra l’altro, in logistica e trasporto e sollevamento di pezzi eccezionali, è precipitato da un’impalcatura collocata ad un’altezza di 2 metri e 80. Si tratta di un italiano, di una quarantina d’anni, trasportato d’urgenza all’ospedale a seguito della brutta caduta.
La struttura di cui si compone l’impalcatura su cui l’operaio stava camminando si compone sia di parti portanti, sia di parti non portanti. L’operaio si trovava su una parte non portante nel momento in cui è precipitato a terra da circa 3 metri di altezza: la struttura non ha retto il peso dell’uomo, che è caduto riportando traumi in alcune parti del corpo.
In particolare, il quarantenne al momento dei soccorsi presentava traumi al torace e alla schiena, ma era cosciente, anche se, ovviamente, lamentava dolore dopo la caduta.
L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove gli sono state prestate le cure mediche necessarie. In via Ferraris, alla Fagioli, è intervenuta subito dopo l’incidente l’automedica proveniente da Montecchio.
Sul posto sono arrivate anche due pattuglie dei carabinieri, assieme alla Medicina del lavoro, per ricostruire la dinamica di questo infortunio, anche se le cause che hanno portato alla caduta appaiono già piuttosto chiare. È possibile, inoltre, che ci sia anche un testimone della caduta il quale, che potrebbe fornire dettagli importanti per capire come siano andate le cose e quali siano le cause che hanno portato alla caduta del quarantenne, le cui condizioni, comunque, non sono preoccupanti: in serata si parlava di una prognosi di 15 giorni.
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