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Reggio, Mantova e Siena fanno rete con la cultura

Reggio, Mantova e Siena fanno rete con la cultura

Dal 23 al 25 settembre si parlerà di rigenerazione urbana e di creatività giovanile Tre giorni di eventi, convegni e tanta musica con il progetto Remixing Cities

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REGGIO EMILIA. I luoghi della città tornano a nuova vita nell'incontro con i giovani creativi attraverso il progetto Remixing Cities, che a Reggio Emilia propone un significativo contributo di rigenerazione urbana e della comunità.

In sinergia col percorso avviato dal Comune e dalla Città sul quartiere storico di Santa Croce (al centro delle azioni per il riuso di immobili dismessi con i progetti di associazioni e attori dello sport, della cultura, dello spettacolo e del sociale) e sulla riapertura e riqualificazione dell'area Reggiane con la creazione del Parco dell’innovazione sulla base di contributi progettuali importanti e investimenti pubblico-privati per 35 milioni di euro, Remixing Cities “gioca” adesso due nuove carte: la street art e l'innovazione sociale con l'apporto vitale della creatività giovanile.

Il progetto, promosso dall’Associazione circuito giovani artisti italiani, Comune di Reggio Emilia, Comune di Mantova, Comune di Siena e Complesso Museale Santa Maria della Scala, porterà in città dal 23 al 25 settembre nelle sedi di Spazio Gerra, Biblioteca delle arti, Aula magna dell'università degli studi di Modena e Reggio Emilia, piazza San Prospero, Officine Reggiane e palazzo Forte eventi, convegni, workshop, spettacoli musicali e di giocoleria, urban live act, e street art. Con l’obiettivo di dialogare e scambiare esperienze su creatività e innovazione urbana con tutti i presenti e gli ospiti nazionali e internazionali che parteciperanno all’evento. Presenti, alla conferenza stampa di presentazione, il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Raffaella Curioni, il docente di Unimore e membro del Comitato scientifico di Remixing Cities Fabrizio Montanari, Luca Torri amministratore di Stu reggiane spa e Luigi Ratclif, segretario dell’Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani.

«I tre giorni di Remixing Cities a Reggio Emilia – ha spiegato Vecchi – si svolgono nell’ambito di un più ampio progetto, in rete con altre due città, Mantova e Siena, creando così un importante scambio culturale che porta qualità e attrattività ai diversi progetti presentati. Il futuro dei centri urbani passa anche dalla capacità di recuperare luoghi, rigenerandoli attraverso diverse funzioni e ruoli, e l'innovazione si produce proprio a partire dalle relazioni di qualità tra le persone e dalla spinta propositiva dei quartieri».

Entusiasta per questa iniziativa anche l’assessore a Educazione e Creatività giovanile: «L’obiettivo è di fare della città un bene comune tramite l'ampliamento dei servizi offerti, attenti ai temi dello sviluppo urbano. Reggio Emilia è una città creativa, a 360 gradi, in grado di mettere al centro di queste giornate i talenti creativi, i giovani. Per supportarli e fare in modo che esprimano le loro potenzialità bisogna strutturare politiche pubbliche che rispondano a bisogni concreti della città. Il tema della street art, di cui l'area Reggiane è ricca di testimonianze, avrà in questa edizione particolare importanza, in quanto modo per riqualificare i luoghi».

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