Sanità, verso nuove assunzioni in regione
Siglato ieri l’accordo con le parti sociali: 402 stabilizzazioni delle quali una trentina a Reggio
REGGIO EMILIA. Un sistema sanitario regionale ancora più forte ed efficiente, con 500 nuove assunzioni a tempo indeterminato e 402 stabilizzazioni entro dicembre 2016, di cui 32 riguarderebbero Reggio Emilia, oltre alla proroga dei contratti dei 149 professionisti assunti per ridurre le liste d’attesa. E ancora un fondo integrativo aperto extra Lea che copra prestazioni a partire da quelle odontoiatriche rivolte alla fascia d’età dai 5 ai 25 anni.
Sono alcuni dei punti dell’Accordo sulle politiche regionali di qualificazione e innovazione del Sistema sanitario siglato ieri in Regione dal presidente Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dalle segreterie regionali e della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna.
«Quello firmato oggi è un accordo importantissimo e la dimostrazione che qui le cose si fanno, e bene - ha sottolineato Bonaccini nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’intesa -. E’ un accordo che porta avanti l’impegno preso con il Patto per il lavoro, assumendo e stabilizzando oltre mille persone, ovvero creare occupazione, la nostra priorità assoluta, ed è un accordo che rafforza e migliora un welfare universalistico grazie al quale non lasciamo indietro nessuno. Ed è un accordo che dimostra l’attenzione al dialogo con le parti sociali: è la prova che stiamo investendo nel migliorare i servizi per i cittadini e che nella trattativa con i sindacati abbiamo trovato la quadra per stabilizzare e valorizzare le persone, innovando il sistema». «Complessivamente - ha aggiunto l’assessore Venturi - l’impegno della Regione riguarda oltre 1000 unità di personale. Tradotto, significa dai 18 ai 25 milioni di euro dal dal 2017». Quanto al Fondo extra Lea, «auspichiamo che venga costituito entro marzo 2017 e che possa rappresentare un esempio a livello nazionale». Per quanto riguarda l’occupazione, i firmatari hanno condiviso la necessità di garantire la copertura del turn over sul settore sanitario pari al 90% del personale che cesserà di lavorare, a vario titolo. La stabilizzazione di 402 unità comprenderà personale dei settori tecnico ed amministrativo, mentre le 500 assunzioni riguarderanno principalmente l’area del comparto, con l’obiettivo di garantire i livelli di adeguatezza ed efficienza del sistema.
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