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Ultraleggero, la Procura non procede

QUATTRO CASTELLA. E' sempre stabile, seppur nella gravità delle sue condizioni, Paolo Canossini, il 55enne di Vezzano vittima sabato scorso di un incidente aereo: il suo parapendio a motore si è...

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QUATTRO CASTELLA. E' sempre stabile, seppur nella gravità delle sue condizioni, Paolo Canossini, il 55enne di Vezzano vittima sabato scorso di un incidente aereo: il suo parapendio a motore si è avvitato su se stesso, precipitando per 30 metri e finendo per schiantarsi sul tetto del Motors Store, nella zona artigianale di Orologia di Montecavolo.

Incidente sul quale la Procura di Reggio Emilia, che ha ricevuto l’informativa dei carabinieri, non ritiene di dover aprire alcun fascicolo: l’ultraleggero è di proprietà del ferito, la causa della caduta pare sia attribuibile alle condizioni meteorologiche (opposte correnti di vento, che hanno fatto chiudere la vela) e non c'è stato coinvolgimento di terzi – tutti elementi che rendono superfluo un approfondimento investigativo.

Intanto Paolo Canossini è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. Quando è stato recuperato dai pompieri, schiacciato dal motore del velivolo, Canossini era vigile e rispondeva alle domande; ma i medici hanno appurato che, oltre ad alcune fratture (alle gambe, al bacino, alle costole e alle vertebre) c'era una emorragia in corso e lo hanno sottoposto, durante la notte, a un delicato intervento chirurgico durato quattro ore. Adesso Canossini, vegliato da moglie e figli, è in coma farmacologico e in prognosi riservata: viene tenuto sotto stretta osservazione per capire come reagirà alle cure. L’auspicio è che presto possa essere dichiarato fuori pericolo.

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