«Caso voucher, intervenga l’Anci»
Cavriago: anche la Fp Cgil nazionale si scaglia contro la scelta del sindaco Burani
CAVRIAGO. «L’ennesimo episodio di utilizzo anomalo di lavoro accessorio». Così il Federico Bozzanca, della segretaria nazionale Fp Cgil, e Adele Ventura della segreteria regionale intervengono sul caso voucher nel Comune di Cavriago.
Dopo l’intervento della Fp Cgil provinciale, ora la questione esce dal confini per imporsi a livello nazionale. Nel documento, i sindacati parlano di «palese inopportunità di affidare un incarico che prevede l’accesso a banche dati interne ed esterne all'amministrazione a soggetti che non saranno in alcun modo tenuti ai vincoli di riservatezza imposti invece ai dipendenti pubblici». Per la Fp Cgil «innumerevoli potevano essere le soluzioni, anche organizzative, che avrebbero consentito al sindaco di Cavriago di ottenere i risultati previsti dal “progetto”, sempre che di progetto si possa parlare rispetto ad un obiettivo che, ancora a nostro modesto parere, pare rientrare più nell'ordinaria attività amministrativa di gestione del servizio».
La questione, lo ricordiamo, è il bando per l’affidamento a due persone di prestazioni per l’ufficio tributi e retribuiti con il sistema dei voucher (7,50 euro netti all’ora). Una scelta che però il primo cittadino Paolo Burani ha difeso ritenendola consentita in quanto trattasi di «lavoro occasionale».
«La scelta effettuata, così come le affermazioni riportate nella dichiarazione del sindaco, sono un chiaro e preoccupante sintomo di come si sia ormai diffusa, anche nelle amministrazioni pubbliche, la cultura del “risparmio” sulla retribuzione dei lavoratori, sulla loro “pelle”, per citare un'altra affermazione del sindaco, in una regione dove, tra l'altro, tutte le istituzioni, le associazioni datoriali e sindacali hanno sottoscritto, poco più di un anno fa, un “Patto per il lavoro” che, secondo le dichiarazioni del presidente della Regione e di molti sindaci, ha portato a 36.000 nuovi posti di lavoro, e si pone come obiettivo primario la valorizzazione del lavoro e di coloro che lo svolgono». E aggiungono: «Chiediamo che l'Anci nazionale e regionale si attivino al fine di evitare che l'abuso dell'utilizzo dei “voucher” crei, anche nella pubblica amministrazione, situazioni di lavoro sottopagato, di svilimento e di demotivazione». «Siamo convinti - sottolineano - della necessità di trovare altre soluzioni. È per questo che abbiamo da sempre condiviso con l'Anci la battaglia per lo sblocco del turn over, coscienti delle enormi difficoltà che le amministrazioni locali stanno affrontando; ma, allo stesso tempo, dobbiamo evitare – crediamo insieme – che le Amministrazioni, come sta accadendo in molti settori privati, utilizzino il voucher in modo strutturale nei servizi pubblici».
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