Giallo Silingardi, parenti nei guai
Delitto irrisolto di Lemizzone: due familiari accusati di violazione di sigilli
CORREGGIO. Guai giudiziari per due parenti di Aldo Silingardi, il 77enne assassinato il 9 luglio 2012 nel casolare di Lemizzone di Correggio. Un delitto irrisolto – l’assassino è tuttora senza volto – e indagini complesse hanno allungato il sequestro delle proprietà di Silingardi, ancora in parte inaccessibili a distanza di quattro anni, nonostante i familiari abbiano segnalato diversi furti nel casolare isolato nella campagna.
Proprio durante una visita nel pioppeto – secondo la versione della difesa, per controllare il podere – nel 2014 due parenti di Silingardi avrebbero violato i sigilli posti dalle autorità giudiziarie; perciò ora sono finiti sul banco degli imputati, accusati del reato di infrazione di sigilli.
Ieri, davanti al giudice monocratico Dario De Luca e a un pm sostituto, è proseguita l’udienza del procedimento nei confronti dei due familiari. A testimoniare è stato un maresciallo dei carabinieri, che ha riferito in quali punti e con quale modalità aveva apposto i timbri in via Lemizzone, nell’immediatezza dei fatti. Il dibattimento è stato rinviato al febbraio 2017, per ulteriori escussioni di testimoni della difesa, rappresentata dall’avvocato Giulio Cesare Bonazzi, ieri sostituito dall’avvocato Simona Magnani.
Il caso di Aldo Silingardi, il pensionato di 77 anni conosciuto come “Abbo”, trovato con il cranio fracassato nella sua cucina, rimane un mistero. La scena di devastazione che gli inquirenti trovarono attorno al cadavere - scoperto almeno due ore dopo il delitto, che le analisi autoptiche collocarono intorno alle 17 -, con sedie e mobilio fracassati sull’anziano, fecero pensare a un omicidio d’impeto da parte di qualcuno che conosceva la vittima. L’assenza del solo portafoglio fece ipotizzare un depistaggio: la messa in scena di una finta rapina. Ma il rinvenimento da parte dei Ris di impronte, lasciate sul pavimento e sulla mobilia, scagionarono la cerchia dei conoscenti, lasciando aperta una serie di scenari inquietanti.
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