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L’ultimo saluto di Reggio ad Antonella Morlini

L’ultimo saluto di Reggio ad Antonella Morlini

Questa mattina (ore 10) i funerali della psicosociologa scomparsa a 48 anni Continuano le testimonianze d’affetto del mondo cooperativo e delle istituzioni

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REGGIO EMILIA. Antonella Morlini, la 48enne psicosociologa morta lunedì all'ospedale Santa Maria Nuova dopo poche settimane di malattia, lascia un grande vuoto nel mondo della cooperazione e dell'impegno sociale, particolarmente in quello di ispirazione cristiana. Alle manifestazioni di cordoglio espresse da Luigi Codeluppi di Confcooperative si aggiungono quelle di altri autorevoli rappresentanti di quel mondo.

«L'incontro con Antonella Morlini - scrive Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale - mi ha da subito fatto intuire una persona interiormente ricca, e non solo dal punto di vista professionale». Antonella Morlini aveva offerto proprio a quel sindacato un prezioso contributo intellettuale in quanto coautrice, insieme a Mirco Carrattieri, del libro “La Cisl a Reggio Emilia: una storia con lo sguardo rivolto al futuro”, con prefazione firmata da Sandro Spreafico, storico del movimento cattolico reggiano. «Antonella - ricorda Margherita Salvioli - nel rielaborare le testimonianze e le interviste delle persone che hanno fatto la storia della Cisl a Reggio Emilia ha mostrato una grande professionalità e capacità di leggere la realtà».

Non è meno sentita la partecipazione al lutto da parte di Innocenza Grillone, vicepresidente della fondazione onlus “Durante dopo di noi”, per i cui soci Antonella Morlini aveva tenuto due anni fa un breve corso di formazione finalizzato a porre i familiari e gli amici dei disabili nella condizione di assisterli nel modo migliore, prestando concretamente ascolto alle loro esigenze. Innocenza Grillone cita le esortazioni pronunciate in occasione di quei tre incontri. «Chi ascolta - aveva detto Antonella Morlini - deve presentarsi come persona capace di essere forte e autorevole, ma deve essere consapevole che è altrettanto fragile delle persone che si trova davanti. Occorre essere trasparenti, dire qualcosa anche di noi, saper essere semplici, umili, emotivamente equilibrati. Si devono stimolare i famigliari ad impegnarsi per rendere questa comunità più civile».

Non ultimo il cordoglio di Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio con delega al Welfare. «Esprimo le mie più sentite condoglianze - queste le sue parole - alla famiglia di Antonella Morlini per la sua prematura scomparsa. Ho conosciuto Antonella alcuni anni fa e ho potuto constatare come una generazione di operatrici e operatori del sociale sia cresciuta professionalmente nella nostra città anche grazie alle competenze che Antonella è stata in grado di trasmettere con passione e dedizione. Ricorderò di Antonella soprattutto la gentilezza, l'eloquio pacato, forte e rispettoso al contempo. Quando parlavi con lei avevi la sensazione che sapesse mettersi nei tuoi panni e per questo capirti davvero. Mancherà a tante donne e tanti uomini che ogni giorno lavorano nel mondo del sociale e che sono certo continueranno a mettere in campo i suoi preziosi insegnamenti».

I funerali si terranno questa mattina alle 10 con partenza dalla camera mortuaria del Santa Maria Nuova. (l.s.)

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