Rottura tra organizzatori della rassegna artistica
Correggio: divorzio tra il Circolo 25 Aprile e il gruppo “Lo zaino dell’artista” Ciascuna delle due associazioni organizzerà il proprio calendario stagionale
CORREGGIO. C’eravamo tanto amati. Oltre ad essere il titolo di un celebre film, questa frase potrebbe riassumere le ultime schermaglie che si sono consumate tra lo staff del Circolo 25 Aprile e il gruppo “Lo zaino dell’artista”. Le due associazioni hanno organizzato insieme, negli anni scorsi, una rassegna di successo che ha portato a Correggio diversi artisti non soltanto appartenenti alla sfera musicale, ma anche ad altre discipline. Tutto è filato liscio fino alla primavera scorsa, quando si sono svolti gli ultimi eventi organizzati dalle due associazioni. Poi hanno iniziato a volare le scintille, e il malcontento è stato talmente accentuato da finire, nero su bianco, in una lettera che “Lo zaino dell’artista” ha inviato, oltre che al diretto interessato, il Circolo 25 Aprile, anche al sindaco Ilenia Malavasi, alla Croce Rossa e al circolo Arcobaleno, i due destinatari dei fondi raccolti durante l’ultima edizione della rassegna.
La conseguenza del “divorzio” è che i volontari del Circolo 25 Aprile organizzeranno una rassegna nei prossimi mesi, e “Lo zaino” ne metterà in piedi, a sua volta, una parallela in un luogo diverso.
«Per quanto riguarda Lo Zaino dell’artista, tutto è stato mantenuto come concordato – si legge nella missiva –. Il Centro 25 Aprile non è stato in alcune occasioni coerente, invece». Poi si fa cenno a un incontro tra le due associazioni durante il quale sono uscite «parole gravissime» che hanno dimostrato la mancata volontà da parte del circolo di inserire nella sua programmazione la rassegna che «da anni è riconosciuta di proprietà dello Zaino dell’artista». Nella lettera ci si riferisce, in particolare, alla proposta del Circolo 25 Aprile di organizzare una data in più, sabato 11 giugno scorso, invece delle 10 concordate.
«Una data che non solo non ha raccolto ulteriori fondi, ma se ne sono spesi» si critica. Dove si dice anche che al momento della consegna ufficiale a Croce Rossa e centro Arcobaleno delle donazioni, non è stata chiara la volontà di mettere al centro il gruppo dello “Zaino” con pari dignità dello staff del circolo.
Giancarlo Bonetti, coordinatore del Circolo 25 Aprile, respinge le accuse al mittente. «Abbiamo preso atto che non ci sono più le condizioni per collaborare con “Lo zaino” – afferma –. La rassegna la faremo ugualmente, sempre al Circolo 25 Aprile. Non ci riconosciamo nelle parole di quella lettera. Gli accordi erano chiari da subito e sono stati rispettati. Noi abbiamo mantenuto la promessa di impiegare i nostri volontari e la cucina nel nostro ruolo di organizzatori. Un ruolo pubblico. “Lo zaino” aveva il compito relativo al “contenuto sonoro”. E riteniamo che i due ruoli siano stati rispettati».
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