Gazzetta di Reggio

Reggio

Furto in cantiere, giostraio nei guai

Furto in cantiere, giostraio nei guai

Il 39enne, insieme ad altri due nomadi, è accusato di un colpo da 50mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. C’è anche un reggiano – Giuliano Renati, 39enne domiciliato in città – tra i tre giostrai finiti in manette per un furto in un cantiere edile. Gli arresti sono stati eseguiti in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla procura di Verbania, durante un’operazione congiunta dei carabinieri del comando di corso Cairoli insieme ai colleghi di Verona.

I fatti risalgono al 13 giugno scorso, quando ignoti hanno asportato da Cannobio (Verbania), sul Lago Maggiore, un autocarro Mercedes dotato di braccio meccanico semovente con a bordo una macchina agricola, nonché numerosi attrezzi da lavoro, per un valore stimato di 50mila euro. L’analisi degli elementi raccolti sul posto, nonché le immagini di diverse telecamere, hanno permesso agli inquirenti di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre nomadi sinti: sono state individuate le auto utilizzate per il colpo, identificati gli occupanti e ricostruito il percorso di fuga di quella notte. In seguito sono stati rinvenuti, a Piacenza, anche l’autocarro e il mezzo meccanico rubato, restituiti al legittimo proprietario. L’indagine ha consentito di definire a vario titolo le responsabilità dei tre, nonché di risalire al ricettatore: un italiano residente in provincia di Genova, di professione carrozziere, denunciato a piede libero per il reato di ricettazione, visto che nella sua abitazione è saltata fuori il resto della refurtiva.

Giuliano Renati, ritenuto membro della banda, è ora stato ristretto nel carcere di via Settembrini con l’accusa di furto aggravato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google