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«Circonvallazione, futuro anello verde»

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«Circonvallazione, futuro anello verde»

L’architetto Paolo Bedogni lancia l’idea di liberare i viali dalle auto: «Bisogna privilegiare i mezzi pubblici e le ciclabili»

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all'interno di questo "ring road" nostrano, per poter raggiungere il più velocemente possibile i diversi poli della città. Ma proprio nelle ore cosiddette di punta, quando tutti vi si riversano per muoversi più in fretta - succede però l'effetto contrario: la circonvallazione si trasforma, per citare l'articolo in questione, in una giungla urbana. La velocità invece che aumentare rallenta, rallenta a tal punto che per percorrere la distanza di un chilometro sono necessari 15 minuti di orologio: la velocità di percorrenza che ne risulta è di ben 4 chilometri orari, un calcolo semplice che saprebbe fare anche un bambino. A confronto, la velocità del noto limite previsto per il centro storico dei 30 chilometri orari è di gran lunga più veloce! Viene spontaneo allora per gli autisti imprecare contro tutto e tutti. Ed il termine “giungla” diviene quanto mai appropriato: ognuno cerca di salvare se stesso, prendendosela ferocemente, prima con le corsie dedicate ai mezzi pubblici quando restringono la carreggiata, poi con gli stessi bus quando si incanalano nelle corsie delle auto e infine anche con i semafori con pulsante a chiamata per i pedoni e i ciclisti che avrebbero diritto di attraversare l’ampia carreggiata in autonomia e sicurezza.

In queste spiacevoli situazioni quell’idea di città smart, di città condivisa, di città sostenibile che tanto ci piacerebbe fare nostra, sfuma velocemente tra i miasmi nocivi dei gas di scarico. Il problema deve essere affrontato infatti anche in termini di inquinamento prodotto e nei relativi termini economico-sanitari. L’amministrazione comunale ha certamente lavorato bene in questi trent’anni con i vari Piani denominati prima del traffico e poi della mobilità, con piani delle piste ciclabili e oggi con il Biciplan, ogni volta mettendo al centro il problema prioritario (ma ancora da risolvere) della circonvallazione. O meglio della trasformazione della circonvallazione in viale urbano, anello verde, luogo nel quale privilegiare i percorsi dei mezzi pubblici ad alta tecnologia tipo tranvie o altri mezzi di tipo elettrico, i percorsi ciclabili con ambo i sensi di marcia, ampi marciapiedi per i pedoni e possibilità di transito delle auto in ambo i sensi a velocità 30 chilometri orari.

Il limite dei chilometri orari, concretamente sperimentato attraverso Via Ariosto Urban Renaissance nel giugno scorso, andrebbe come dicono in Europa, esteso a tutta la città, ma forse per noi è troppo presto. Le tecniche e i mezzi ci sono per favorire questa sorta di Urban Renaissance di tutta la città che ritrova la propria qualità degli spazi pubblici se e solo se affronta il sistema della mobilità nel suo complesso. La rigenerazione urbana non esiste compiutamente senza aver prima risolto il sistema della mobilità sostenibile. Tra le strategie adottate per ridurre il traffico sul centro l’amministrazione si è affidata a quella della sosta a pagamento diffusa.

Oggi occorrono altre strategie condivise nel rispetto delle Linee Guida Europee per la stesura dei Piani della Mobilità Sostenibile (Pums) i cui procedimenti sono già stati avviati in molte città come ad esempio Parma. Domani mattina – con la presentazione del volume “Muoversi in Città” di Anna Donati e postfazione di Maria Rosa Vittadini (ore 11 presso la Biblioteca Comunale) – avremo l’occasione per ascoltare quelli che sono gli orientamenti da tradurre in scelte politiche urgenti da parte dell’amministrazione. È una occasione per capire in quale direzione sta andando l’Europa ma, soprattutto, in quale direzione stanno andando cittadine come Reggio, dato che a presentare il libro sarà presente non solo l'autrice, Anna Donati del Gruppo Mobilità Kyoto Club, ma anche Maria Rosa Vittadini, professore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica a Venezia (Iuav) nonché responsabile scientifico del Piano della Mobilità di Reggio del 2007, attualmente in vigore. Torniamo ancora una volta ai viali di circonvallazione ricordando cosa ha scritto la Vittadini in Reggio Comune N. 4 Agosto 2007: “I viali tornino ad essere assi propriamente urbani, di supporto al trasporto pubblico e di accesso al centro storico. La percorribilità ciclistica ha la stessa importanza della percorribilità automobilistica. Il trasporto pubblico diventa una reale possibilità alternativa alle auto… L'inquinamento dell’aria dovuto ai trasporti si riduce, comprese le componenti più difficili come PM10 e gli NOx”. La Settimana europea della mobilità sostenibile con questo appuntamento di domani, al quale non si potrà mancare, trova il suo giusto compimento.

Paolo Bedogni

* architetto

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