Gli svaligiano la casa mentre lui è al pc
Albinea: i ladri armati di flessibile in pieno giorno tagliano inferriata e cassaforte e portano via i gioielli di famiglia
ALBINEA. Notte e giorno. Presi di mira indistintamente. Non importante più nemmeno se in casa c’è qualcuno, e può sentire. I ladri non si fanno scrupoli. Inviduata l’abitazione da saccheggiare entrano in azione. Anche se in casa c’è qualcuno.
Viene da pensare questo a proposito del furto messo a segno, in pieno giorno, nell’abitazione di via Romana, a Borzano di Albinea. È successo mercoledì pomeriggio. Dalle 15.30 alle 16. É a quell’ora che Loris Iotti, pensionato, era solo in casa, nel suo appartamento al primo piano. Al piano terra, dove invece abita la sorella con la sua famiglia, non c’era nessuno. Non sono nemmeno andati col passo felpato i malviventi in azione. Hanno impugnato un flessibile e per riuscire ad entrare nell’alloggio, hanno tagliato letteralmente l’inferriata di una finestra al piano terra. Andando perfettamente a segno.
«Pensavo che mia sorella e i suo fossero in casa, che stessero facendo dei lavori» spiega Iotti. Che in quei minuti, nel suo studio al primo piano stava lavorando al computer. Non immaginava che, invece, di sotto non ci fosse nessuno dei suoi parenti. Ma che a “lavorare”, fossero i ladri. Quando però il rumore di flessibile continuava, si è insospettito. E si è incamminato per andare a vedere. «Deve essere stato a quel punto che sono fuggiti, qualcuno di loro probabilmente faceva da palo. Quando sono arrivato sotto, non c’era più nessuno ma l’appartamento era completamente a soqquadro e la piccola cassaforte a muro tagliata e svaligiata» racconta.
I ladri hanno cercato sotto ogni quadro, ma alla fine hanno trovato il fortino dove la famiglia custodiva come succede un po’ a casa di tutti gioielli di valore soprattutto affettivo. «Come un collier che era stato di mia madre: glielo avevo preso giusto 20 anni fa, a risarcimento di un altro furto subito sempre in casa» confida il pensionato. Che ora dovrà, insieme alla sorella, fare la conta dei danni. Da un primo sguardo, però qualche migliaio di euro di bottino i malviventi di turno sono riusciti a intascarselo.
«Devono essere saliti anche nel mio appartamento mentre io lavoravo al computer - rivela - Ho trovato un cassetto spalancato. Poi, forse, mi devono aver intravisto e allora sono andati via senza prendere niente».
Di fronte all’accaduto, Iotti ha pensato di reagire. «Avrei voluto prendere il mio fucile, sparare in aria, almeno per far loro sapere che ci siamo. Ma non l’ho fatto per evitare guai» racconta l’uomo. Il quale alla luce del furto subito non ha potuto fare altro che chiedere aiuto ai carabinieri.
Sul posto sono intervenute due pattuglie, da Scandiano e Albinea, per gli accertamenti del caso. Per il momento, dei ladri non c’è traccia. Ma la zona di Borzano è da tempo al centro delle attenzioni di bande di ladri che mirano alle case per mettere le mani su facili bottini. Le indagini sono in corso, a caccia dei responsabili.
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