Marani punta sugli anni ’70 a Los Angeles
Lo stilista correggese fa sfilare abiti sexy e preziosi, scarpe tacco 12, trasparenze e spacchi
MILANO. Gli anni '70 a Los Angeles, quelli di Anjelica Huston e Jack Nicholson, Lauren Hutton e Jane Fonda, Angelo Marani li immagina seduti nei giardini dello Château Marmont sul Sunset Boulevard a sorseggiare un cocktail ai frutti tropicali. Parte proprio da qui la collezione firmata dallo stilista di Correggio per la prossima primavera estate, fatta di abiti sexy e preziosi, scarpe tacco 12, trasparenze e immancabili spacchi.
In passerella, ieri mattina tra le eleganti colonne di Palazzo Serbelloni, sfilano anche satin metallizzati, sete lucide e opache leggere e pesanti, fili d'oro antico tricottati in maglie e miniabiti, gonne e abiti lunghi plissé colorati e stampati, organze tagliate a felpa e bomber con finiture in maglia rigata prese in prestito dal mondo patinato dello sport.
Una grande ricerca di materiali, filati, tessuti, ricami e stampe. Per una moda, quella firmata da Angelo Marani, che sa essere assolutamente moderna ma allo stesso tempo suscitare ricordi lontani nel tempo e dare vita ad immagini uscite da scrigni preziosi e fino a quel momento apparentemente incontaminati.
Sono gli anni ’70, si diceva, quelli caratterizzati da donne forti che sapevano ciò che volevano, non avevano l'autista ma guidavano loro e decidevano su tutto. Non si curavano degli hippy ma vestivano abiti elegantissimi realizzati in tessuti preziosi e da tagli ipersexy, semplicemente osando.
Il risultato è una collezione accattivante, contemporanea e originale, sfiorata dal mood iniziale ispirato alla Hollywood anni '70. Una collezione che piace, a giudicare dagli applausi con i quali è stata salutata a Milano.
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