Viadotto, Anas: nessun pericolo
Casina, foto segnalano il degrado sul ponte. Bini: «Perizia in corso, ma gli elementi strutturali sono ok»
CASINA. Non esistono elementi di preoccupazione o incertezza sulla tenuta dei viadotto lungo la statale 63 in corrispondenza dell’abitato di Casina. La situazione è ben conosciuta ed è da mesi oggetto di attenzione da parte di Anas, che ha condotto le opportune verifiche e garantisce che non esiste alcun elemento di rischio. E’ quanto viene comunicato, dopo che l’immagine diffusa dal fotografo casinese James Bragazzi aveva suscitato clamore e dibattito sui social network.
Una foto in cui si nota come diversi elementi in ferro delle strutture del viadotto siano ad oggi, dopo 25 anni dalla realizzazione, ormai visibili e con segni di ruggine. «Ho avuto modo di confrontarmi con Anas sulla situazione del viadotto – afferma il presidente dell’Unione dei Comuni Enrico Bini – e mi è stato confermato che da tempo l’autorità nazionale sta lavorando insieme al Comune di Casina sul viadotto: c’è una perizia in corso, ma esclusivamente per valutare eventuali interventi di ripristino, perché gli elementi strutturali che sostengono il ponte sono integri e non c’è alcun elemento di pericolo per la tenuta della struttura».
Conclude Bini: «Anche se a vista può sembrare che ci sia una condizione di forte degrado, Anas ci ha garantito che le travi portanti sono a posto. Anche il fatto che sia arrivata una risposta immediata su questa segnalazione ritengo sia un segnale di attenzione da parte dell’ente per le condizioni della statale, che ho voluto rimarcare proprio qualche giorno fa».
Il viadotto fa parte del sistema di gallerie tra Ca’ del Merlo e il Bocco la cui realizzazione fu avviata tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90, e che ha rappresentato l’intervento che nel periodo recente ha portato al maggior risparmio di tempo nella percorrenza tra la città e la montagna.
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