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Canossa, dopo due secoli al via gli scavi archeologici

di Ambra Prati
Canossa, dopo due secoli al via gli scavi archeologici

Si concentreranno sul versante Est, dove secondo il Cai sorgeva l’antico borgo. Iniziati i lavori di messa in sicurezza della rupe su cui sorge il castello matildico

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CANOSSA. Inizieranno a breve, entro l’anno, gli scavi archeologici a Canossa, a quasi due secoli di distanza dagli ultimi, eseguiti nell’Ottocento. E proprio per un focus sugli imminenti scavi a Canossa e sulla via del Monte Santo – l’antico sentiero usato dai pellegrini, detta anche Francigena del Nord perché, partendo dalla Germania attraverso il Brennero, Mantova e Canossa, arrivava fino a Lucca, ricongiungendosi alla via Francigena – oggi una troupe della Rai salirà sui colli matildici per riprendere le immagini. Farà loro da cicerone l'architetto Giuliano Cervi, membro del comitato scientifico del Cai.

E’ stato proprio il Cai, promotore anche degli scavi dell’Ottocento, a individuare alcuni anni fa un importante sito archeologico mai indagato sulla parete orientale della rupe, dove doveva sorgere in origine l’antico borgo. Già nel 2015 una specifica ricognizione topografica della sezione reggiana del Club alpino italiano aveva scoperto, in quell’area, dei gradini (coperti da muschi e licheni ma comunque visibili) di una scala di una ventina di metri che conduceva al pianoro sommitale e all’ingresso principale del castello: la scalinata della storica umiliazione sulla quale s’incamminò l'imperatore Enrico IV nel 1077, secondo la suggestiva ipotesi formulata dagli esperti.

Nonostante l’individuazione del sito sia nota da tempo, finora non si erano verificate le condizioni per dare il via agli scavi archeologici; ora invece qualcosa si sta muovendo, anche grazie ai Lions che hanno raccolto la somma necessaria.

«Lo studio è in corso da diversi anni e a febbraio scorso è stato presentato ufficialmente al Museo Diocesano di Reggio, visto l'alto valore di fede che unisce questi luoghi – afferma l’architetto Cervi – ci sono già tutte le autorizzazioni, speriamo di iniziare entro dicembre gli scavi, che proseguiranno per anni».

Canossa al centro dell’attualità anche sul versante cantieristico: sono iniziati ieri i lavori alla rupe di Canossa, prima tranche (in questo caso, 190mila euro dalla Regione) della pioggia di denaro (3 milioni di euro dal ministero per le Infrastrutture) che da qui al 2017 si tradurranno nella messa in sicurezza e trasformazione a fini turistici del castello matildico. Il sentiero che gira dietro alla rupe era stato chiuso al pubblico anni fa a causa di un grosso masso: ora i lavori di disgaggio massi, il taglio delle piante e perforazioni dall’alto, ad opera di una ditta specializzata, renderanno di nuovo fruibile il sentiero.

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