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È tornato il cappotto icona di Max Mara: ha 35 anni e non li dimostra

Chiara Cabassa
È tornato il cappotto icona di Max Mara: ha 35 anni e non li dimostra

Reggio Emilia: un protagonista speciale nel negozio di via Emilia San Pietro. Lo hanno indossato Glenn Close e Isabella Rossellini: è l’inconfondibile 101801

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REGGIO EMILIA. E' stato protagonista assoluto del look di top model e celebrities in tutto il mondo. Lo hanno indossato Isabella Rossellini e Sofia di Spagna, Glenn Close e Alba Clemente. Ma non serve un pedigree stellato e nemmeno è richiesto un fisico mozzafiato per abbandonarsi all’abbraccio del cappotto icona di Max Mara. Ieri, in via Emilia San Pietro, è accaduto.

Nel 1981 nasce una stella. È allora che Max Mara lancia il cappotto 101801, destinato a diventare un’icona e, in quanto tale, anche a superare la prova del tempo. A disegnarlo la stilista d’alta moda Anne-Marie Beretta. Da icona a must-have il passo è breve e, a 35 anni di distanza, nulla è cambiato.

Ieri pomeriggio, nella boutique Max Mara di via Emilia San Pietro, l’ennesima prova di come grazie a tessuti pregiati, linee perfette e proporzioni uniche un “semplice” cappotto possa andare oltre ogni diktat della moda per conquistare l’Olimpo dei capi senza tempo. E quest’anno, dopo alcuni anni in cui a prevalere sono state silhouette strizzate e linee prosciugate, il cappotto icona è tornato ad essere assoluto protagonista della collezione autunno-inverno. Tacco 12 o sneaker? Abito elegante o jeans a zampa? La classe resta intatta.

Da qui l’idea di un invito speciale: chi ha risposto all’appello ha potuto riscoprire il cappotto 101801 attraverso dieci “look iconici” scelti appositamente dagli stilisti della maison reggiana. Il classico cammello, il raffinato beige e il passepartout nero: questa la palette dei colori tra i quali quest’anno sarà possibile scegliere. E per chi non si accontenta, esclusivamente on line è possibile acquistare l’iconico cappotto in una “limited edition”. Il capo must di Max Mara si reinventa attraverso il tessuto total black e i ricami preziosi realizzati interamente a mano con più di 10.000 pietre. Da icona dello stile understatement a icona del lusso senza perdere la sua identità.

Ma cosa fa di un cappotto un cappotto icona? Provare per credere... a volte funziona. L’inconfondibile linea over, le maniche a kimono e l’elegante chiusura doppiopetto sono gli elementi distintivi del cappotto 101801. Realizzato in lana e cachemire, è rifinito con cintura abbinata e fodera interna personalizzata arricchita da una label che racconta la storia del timeless coat per eccellenza. Fin qui quello che si vede e si sente sulla pelle.

Ma c’è di più. Sono 168 i minuti necessari per assemblare tutte le componenti del cappotto 101801 di Max Mara “in un mix di tradizione e tecnologia che si può tradurre in una sequenza di 73 operazioni, dal taglio laser ai dettagli cuciti a mano”. Questo e molto altro si legge su “Coats!”, patinato catalogo che ci racconta di una mostra dedicata al capo cult di Max Mara che, nata nel 2006, è stata ospitata da alcune delle più importanti e prestigiose istituzioni museali del mondo, da Berlino a Tokyo passando per Mosca.

Detto questo, la prossima volta che ci ritroveremo a rispondere con nonchalance al citofono “infilo il cappotto e scendo”... l’iconico 101801 nostro malgrado ci scalderà.

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