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L’opposizione ora insorge «Notari manca di rispetto»

L’opposizione ora insorge «Notari manca di rispetto»

In consiglio scoppia la polemica per l’addio “senza scadenza” dell’assessore Dal M5s alla Lega, fino a Forza Italia e Grande Reggio: «Situazione paradossale»

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REGGIO EMILIA. Per Ivan Cantamessi, capogruppo M5s, «il suo comportamento è poco serio: ha un ruolo di responsabilità, se vuole andare, vada». Per Cinzia Rubertelli, invece, capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio, «siamo davanti a una situazione paradossale e assurda». Gianluca Vinci, capogruppo della Lega Nord, non le manda a dire: «Ormai siamo alle comiche». Per Giuseppe Pagliani, infine, capogruppo di Forza Italia, «è un comportamento poco rispettoso e per molti versi ridicolo». Opposizione compatta nel commentare l’annuncio dell’assessore al Bilancio, Francesco Notari, di uscire dalla giunta: una decisione sulla quale si vociferava ormai da due mesi, ma ammessa dall’assessore solo sulla Gazzetta di ieri.

Un’exit strategy dai contorni indefiniti, alla ricerca di un sostituto ancora da individuare. Con lo stesso Notari che, in attesa di un cambio della guardia, ha fatto sapere di «non avere una data di scadenza». Una situazione di stallo che non piace affatto alle opposizioni in consiglio, che ora vanno all’attacco.

«Non credo che il comportamento di Notari tenga in scacco la giunta – afferma Cantamessi del M5s – ma è sintomo dell’immobilismo dell’amministrazione e dello stesso Vecchi. Ciò che più mi preoccupa, sono i nomi che circolano sui possibili sostituti, che rappresentano scelte politiche solo per tenere a freno una maggioranza che sbanda».

Parere simile anche per Cinzia Rubertelli di Grande Reggio-Progetto Reggio, che punta l’attenzione anche sugli altri cambi di guardia in attesa di soluzione: «Mi piacerebbe sapere cosa pensano di questa situazione nel Pd, dove tanto criticano la giunta Raggi. Qui a Reggio manca la segreteria generale, responsabile anche dell’anticorruzione, manca il capo della Municipale e ora anche l’assessore al Bilancio che c’è e non c’è. È un assessorato con dinamiche delicate e serie, vorrei davvero capire cosa ha intenzione di fare il sindaco».

Fortemente critico anche Vinci della Lega: «Il Pd è abituato a fare quello che gli pare, ma serve almeno un minimo di decoro. Siamo davanti a uno che dichiara di andarsene ma di non sapere quando, lasciando sulle spine un Comune con un bilancio da 150 milioni senza dare alcuna motivazione».

Per Giuseppe Pagliani di Forza Italia, «dal punto di vista della personalità, il sindaco non è riuscito a creare nessun canale di uscita accettabile, costringendo a trattenere un assessore che tra l’altro, pur non avendo brillato per risultati, difficilmente potrà essere sostituito dal parterre di consiglieri e assessori da cui è circondato. Siamo davanti ad una situazione davvero penosa». (e.spa.)

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