“La cura”, uno spazio per i bimbi abusati
BIBBIANO. Oggi apre “La cura”, uno spazio dedicato ai bambini minori vittime di abusi e violenze voluto dall’Unione Comuni Val d'Enza, Ausl e associazione “La casina dei bimbi” per dare un aiuto...
BIBBIANO. Oggi apre “La cura”, uno spazio dedicato ai bambini minori vittime di abusi e violenze voluto dall’Unione Comuni Val d'Enza, Ausl e associazione “La casina dei bimbi” per dare un aiuto concreto alle vittime di maltrattamenti e abusi sessuali.
Per costruire lo spazio sperimentale a misura di bambino ci sono voluti due anni. Ora la palazzina è pronta e “La Cura” sarà inaugurata oggi, dalle 10 alle 12 in via Roma 4 a Bibbiano, alla presenza di numerose autorità e operatori: il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, il presidente dell’Unione dei Comuni Val d’Enza Paolo Colli, il direttore del distretto di Castelnuovo Monti e Montecchio Sonia Gualtieri, la consigliera regionale dell'Emilia-Romagna Roberta Mori, la deputata e docente universitaria Vanna Iori e la presidente dell’associazione Casina dei Bimbi Claudia Nasi. Dopo gli interventi, alle 11 sarà possibile visitare la nuova struttura.
«Abbiamo deciso di investire in questo luogo perché crediamo che sia possibile sviluppare e incentivare la capacità dei bambini di guarire e liberarsi dalle violenze subite. Crediamo che questo si possa fare solo attraverso una rete di differenti attori, portatori di professionalità specifiche, che scelgono di collaborare nel rispetto delle diverse identità – affermas il sindaco Andrea Carletti – “La Cura” è un luogo dove il bambino può trovare una risposta specialistica di tipo psicologico, medico e legale: un luogo che gli permetta di essere accompagnato a 360 gradi».
La sperimentazione si propone di sviluppare una rete di soggetti eterogenei, dalle istituzioni al privato sociale, tutti motivati dal comune obiettivo di contribuire alla protezione e alla cura dei bambini con il fine di realizzare in modo integrato e condiviso percorsi di formazione, interventi di cura, assistenza e sostegno e di valutarne gli esiti.
«Alla chiamata delle istituzioni – conclude Carletti – ha risposto in modo sensibile e competente La Casina dei Bimbi, che dal 2002 è accanto ai minori con una presenza preziosa e attiva sul nostro territorio. L’associazione si è attivata rapidamente, convogliando attorno al progetto il contributo dell’associazione “Sentire le voci” e del “Centro studi Hansel e Gretel”: senza il loro apporto non sarebbe stato possibile avviare il servizio».
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