Ricami Laura si trasferisce all’ex Cormo
San Martino in Rio: la ditta si sposterà in via Mascagni 30, dove sorgevano la scuola di formazione ”C6” e l’esposizione
SAN MARTINO IN RIO. Lo stabilimento dove una volta sorgeva la scuola di formazione interna della Cormo, pensata per ospitare una vasta esposizione di prodotti della cooperativa che opera nel settore dei serramenti, avrà un nuovo affittuario. L’immobile di via Mascagni 30, conosciuto in paese con il nome “C6”, verrà infatti occupato da un’altra ditta, ma di un comparto completamente diverso: Ricami Laura.
Il noto ricamificio sammartinese è in fase di trasloco e i nuovi locali che occuperà saranno proprio quelli della cooperativa una volta leader nella lavorazione del legno e ora interessata da una forte crisi che rende incerto il futuro degli addetti, per i quali sono stati attivati più volte gli ammortizzatori sociali (vedi pezzo sotto).
Non è passato inosservato il viavai che in questi giorni sta vivacizzando lo stabilimento di via Mascagni. Un’impresa di pulizie sta predisponendo l’edificio in vista dell’arrivo del ricamificio, un’azienda leader nel settore. La Ricami Laura progetta e realizza ricami a mano su stoffa e su accessori. E dall’azienda confermano che il trasloco avverrà a breve.
Questo passaggio di testimone racconta il cambiamento nell’economia sammartinese che una volta annoverava tra i fiori all’occhiello la Cormo. L’edificio, nel settembre del 2010, fu inaugurato con lo slogan “Lo spazio per crescere”. Il taglio del nastro della nuova struttura avvenne in occasione dei 120 anni della cooperativa. L’obiettivo era quello di «crescere – disse l’allora presidente Demos Salardi nel corso del suo saluto – adottando strategie in grado di anticipare i bisogni dei mercatiin un percorso di ricerca e innovazione di cui la nuova struttura, denominata C6, è soltanto l’ultima espressione». La struttura avrebbe dovuto ospitare «un’ampia esposizione di prodotti – dichiarò in quell’occasione sempre l’ex presidente Salardi – la sede della scuola di formazione interna e luogo di convegni e seminari di settore». All’inaugurazione parteciparono i vertici di Legacoop, Regione e Provincia. Da almeno un paio d’anni, tuttavia, dopo, cioè, la fusione di Cormo con Coop Legno e la nascita di Open.Co lo stabile era vuoto.
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