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Art Bonus, il Comune va in cerca di “mecenati”

Art Bonus, il Comune va in cerca di “mecenati”

L’amministrazione aderisce all’iniziativa nazionale già sperimentata dai Teatri Agevolazioni fiscali per chi compie donazioni a favore di musei e biblioteche

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REGGIO EMILIA. Il Comune cerca mecenati, offrendo in cambio agevolazioni fiscali. L’amministrazione ha infatti aderito all’iniziativa Art Bonus e individuato – come prevede il decreto in materia – un primo elenco di interventi, cui destinare nel 2016 i proventi che cittadini, imprese ed enti vorranno proporre. Si tratta di progetti relativi al restauro e alla manutenzione di edifici pubblici storici o di sostegno a eventi e azioni culturali.

I primi beni selezionati, destinatari delle donazioni, sono il Museo del Tricolore, di cui è programmato l’ampliamento in palazzo Casotti, i Musei civici e la rete delle Biblioteche civiche. «Art Bonus è un’ottima opportunità di partecipazione e sostegno alla vita culturale della città, con il riconoscimento diretto, attraverso uno sgravio fiscale, della buona azione che possono compiere cittadini, enti ed imprese – dice il sindaco, Luca Vecchi – Abbiamo scelto, in questa prima fase, luoghi di particolare pregio, legati all’identità della città. A Reggio, la Fondazione I Teatri ha fatto ricorso all’Art Bonus con risultati positivi. È un buon presupposto per auspicare il proseguimento di questo successo».

Art Bonus è una misura agevolativa di credito di imposta volta a favorire fino al 65% le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. La misura, introdotta dal Decreto legislativo 83 del 2014, è stata resa permanente dalla legge di Stabilità del 2016.

Per quanto riguarda gli interventi strutturali, sono stati selezionati il Museo del Tricolore, su cui è previsto l’allestimento di nuovi spazi espositivi, e i Musei civici, su cui sono in programma il restauro e la manutenzione del patrimonio museale, nonché interventi di adeguamento delle sedi.

Nel caso di sostegno alle attività culturali, invece, sono stati individuati gli stessi Musei civici, la Panizzi e le biblioteche decentrate. In questo caso, le donazioni serviranno a sostenere attività e servizi in essere, valorizzando e promuovendo il patrimonio e aumentando il numero delle iniziative. Qualora vi fosse qualcuno che volesse motivatamente indirizzare risorse ad altri beni, questi ultimi potranno essere inseriti a integrazione dell’elenco stabilito finora. Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale, il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% dell’imponibile.

Per i titolari di reddito d’impresa ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale, è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. Per fruire del credito d’imposta è sufficiente che il “mecenate” conservi copia del documento che certifica l’erogazione. Le modalità di donazione saranno rese note sul sito del Comune.

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