Contro la nuova piazza 2.500 firme
Bagnolo: petizione depositata in Comune. Il gruppo di firmatari segnala la mancanza di sicurezza per pedoni e ciclisti
BAGNOLO. Continua il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e i promotori della petizione lanciata in occasione della passata Fiera di settembre, per mantenere aperta la strada centrale di piazza Garibaldi.
Ieri mattina i promotori della raccolta di firme hanno depositato in Comune le firme dei cittadini che, aderendo alla petizione, hanno manifestato la volontà di mantenere aperta la strada centrale di piazza Garibaldi. «In appena tre settimane sono state raccolte quasi 2.500 adesioni, sottoscritte per la maggior parte nei 33 esercizi commerciali che esponevano la locandina e permettevano di firmare – spiega Roberto Dallari, primo firmatario –. La quantità e la varietà di coloro che hanno firmato per mantenere aperta la strada centrale di piazza Garibaldi ha dimostrato nei fatti che la richiesta di modificare la viabilità prevista dall'attuale progetto non proviene dalla sola categoria dei commercianti, come vorrebbe far credere l'amministrazione comunale, ma è un'istanza diffusa di gran parte della cittadinanza. In particolare, è emerso chiaramente e in maniera molto diffusa la convinzione che il dirottamento del traffico a ridosso dei portici abbia aumentato ingiustificatamente le situazioni di pericolo per pedoni, ciclisti e anche automobilisti, costretti a guidare in un'area priva delle dovute garanzie di sicurezza. Ancor più che l'accesso agli esercizi commerciali, comunque pesantemente sfavoriti dalla nuova viabilità, è quindi la richiesta di maggiore sicurezza quella che ha indotto tantissimi cittadini a chiedere di mantenere il traffico sull'attuale sede stradale, adottando poi i dovuti accorgimenti per ridurne la velocità di attraversamento. Contemporaneamente, sono state numerosissime le critiche alle recenti modifiche alla viabilità di contorno al centro storico, introdotte dall'amministrazione nel tentativo di limitare ulteriormente l'accesso dei veicoli alla piazza». I cittadini non hanno apprezzato questa scelta perché, secondo i promotori della petizione, ha provocato un sensibile peggioramento delle condizioni di sicurezza ed inquinamento delle vicine vie residenziali, assolutamente non adatte a sopportare l'accresciuto transito veicolare.
«Come se non bastasse – prosegue Dallari – l'inversione di alcuni sensi di marcia ha immediatamente penalizzato l'attività di alcuni esercizi commerciali, diventati improvvisamente scomodi alla clientela, e molte persone hanno accusato grosse difficoltà a raggiungere gli stessi ambulatori medici presenti sulla piazza. Come promotori di una petizione che, tra le sue finalità, ha quella di non stravolgere l'identità del centro – conclude Dallari – non possiamo non rammaricarci per le scelte che questa amministrazione continua ad adottare per limitare i danni di una scelta che si sta rivelando sempre più sbagliata».
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