«Siamo distrutti dal dolore per la disgrazia assurda che ha colpito i Ceccardi»
Tanti amici, vicini di casa e conoscenti ieri hanno fatto visita ai genitori di Alex Molte manifestazioni di solidarietà e affetto arrivano in via Martiri di Marzabotto
QUATTRO CASTELLA. Incredulità, sgomento. E, ancora, tristezza, lacrime di dolore profondo per una tragedia tanto assurda quanto inaccettabile. Da quando i vicini hanno sentito le grida dei genitori di Alex Ceccardi, Silvio e Fulvia, subito dopo il terribile incidente avvenuto nella stalla dell’azienda agricola vicina all’abitazione dei Ceccardi, è una continuo via vai di parenti, amici e anche semplici concittadini che si sono recati in via Martiri di Marzabotto 3 per portare conforto e solidarietà a una famiglia distrutta da una delle sofferenze più atroci che si possano provare.
Tra i primi ad arrivare a casa dei Ceccardi c’è Marcel Lanza, un vicino di casa che, oltre ad abitare di fianco all’azienda agricola è padre di un compagno di classe di Alex. «Aveva appena iniziato la terza elementare alla scuola di Quattro Castella insieme a mio figlio Gabriel – racconta Marcel –. Sono incredulo: non riesco davvero a capacitarmi di quello che è successo. Era un bambino così pieno di vita che mi fa effetto descriverlo usando il passato. Ho imparato che era successa questa tragedia perché ero in casa quando ho sentito delle urla terribili. Mi sono precipitato fuori dalla mia abitazione. Era un bambino dolcissimo, tifosissimo della Juve, con una grande passione per il calcio. Lo ricordo come un bravo bambino, era affezionatissimo al papà e stava sempre con lui. Mi ricordo che saliva spesso sul trattore con suo padre. Ora non riesco a credere che non ci sia più proprio per un incidente tragico che coinvolge il trattore» conclude Marcel Lanza.
Non possono e non vogliono credere a quello che è successo i componenti della famiglia Broggi, che ha vissuto per anni vicino ai Ceccardi e che, quando ha appreso la notizia è scoppiata in lacrime di disperazione. «Noi conosciamo benissimo Silvio e Fulvia, sono delle brave persone e non meritano la sofferenza che stanno patendo – dicono tra le lacrime i Broggi –. Siamo distrutti anche noi dal dolore e non osiamo neanche immaginare come si possano sentire i Ceccardi di fronte a una perdita così dolorosa e tremenda. Questa famiglia è molto conosciuta: i Ceccardi sono proprietari di diversi terreni qui intorno e sono titolari dell’azienda agricola. Sono persone brave e scrupolose, è una tragedia assurda: di certo non si meritano di soffrire così tanto».
Anche Angela, un’altra vicina della famiglia Ceccardi ha sentito le grida ieri all’una e ha capito immediatamente che era successo qualcosa di grave. «Siamo corsi in giardino, dopo le grida e abbiamo visto l’elicottero – dice Angela –. Poi una vicina ci ha raccontato quello che è successo. Ci sembra incredibile: un bimbo così pieno di vita, che giocava a calcio, che coltivava così tante passioni... Ricordo che aveva appeso la bandiera della Juve alla finestra per esprimere il suo tifo verso la squadra del cuore. Ora ci sembra impossibile che quel bambino non ci sia più».
Mentre le automobili continuano ad arrivare in via Martiri di Marzabotto i parenti più stretti della famiglia Ceccardi fanno scudo ai genitori di Alex e si stringono intorno a loro nel dolore. È prevedibile che in tanti vorranno prendere parte al funerale che si terrà nei prossim giorni, quando il pm che indaga sul caso darà il nulla osta. (s.a.)
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