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Ecco la ricetta della rete «Sicurezza e strategie»

Su Facebook i lettori si confrontano e chiedono maggiore impegno alle istituzioni «Non c’è una “poetica” che unisce il territorio, i turisti non escono dalle camere»

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REGGIO EMILIA. È una questione estetica? Oppure principalmente economica? E se fosse anche una questione di sicurezza? Tante domande accanto ad un quesito centrale: cosa fare per attirare turisti a Reggio Emilia? Un tema sollevato dalla Gazzetta, che ha chiamato in causa direttamente il sindaco, Luca Vecchi, titolare anche della delega alla Cultura. La sua risposta non si è fatta attendere, in una lettera scritta di proprio pugno, nella quale ha esposto la ricetta del Comune per trasformare finalmente Reggio Emilia in una città attrattiva, fulcro di un intero territorio.

Un tema che appassiona anche i social network, dove non sono mancati commenti e ricette alternative a quelle messe in campo da Vecchi. Al quale i commentatori non mancano di sottolineare anche il fatto che la delega alla Cultura dovrebbe essere affidata ad un assessore ad hoc. Come afferma Silvano Davoli: «Non esiste un assessore alla Cultura nè allo Sport – dice su Facebook – In compenso esiste l’assessore alle Politiche internazionali e alla Digitalizzazione». Ma come dovrebbe essere un assessore alla Cultura? «Non si chiede che sia perfetto, si chiede che ci sia», aggiunge Davoli.

Fra i lettori, qualcuno rileva che anche la Provincia dovrebbe avere un ruolo più attivo. Proprio per fare maggiore rete attorno alle potenzialità inespresse della Av. «Arrivi in Mediopadana e poi? – rileva Veronika Piovesan – La montagna, la collina e il Po come li raggiungi, quando è complicato raggiungere perfino la città con i mezzi? Manca molta iniziativa di accoglienza anche privata: strutture poco appetibili per soggiorni di vacanza e nessun tipo di organizzazione turistica se non relegata a sporadici incontri. Il territorio sta peggiorando esteticamente (vedi Rivalta), si costruisce tanto ma non si ristruttura gran che. Non c’è una “poetica” che unisce il territorio».

Per Gabriele Bigliardi, il problema è anche di ordine pubblico: «Ci sono certe facce in giro la sera che i turisti appena escono dagli alberghi chissà che pensano...», dice esprimendo un concetto condiviso anche da Francesco Ferretti, secondo il quale «ci sono troppi brutti ceffi in giro».

In rete, c’è chi punta su Mike Piazza e sui progetti per il futuro della Reggiana, e c’è chi spera in Kobe Bryant, testimonial “mondiale” della vita reggiana. Ma, chiede Deanna Tognoni, «avete mai intervistati i turisti? Lo sapete che non escono dalla camera dell’hotel? Io ne ho sentiti tanti e credetemi, è una delusione continua ammettere che siamo di uno squallore unico già rispetto a Modena e Parma, figuriamoci il resto...».

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