Paltrinieri: «Il no alle Olimpiadi? È una occasione persa»
Novellara: la medaglia d’oro Paltrinieri alla “Giornata della cittadinanza solidale” Il nuotatore boccia la decisione della sindaca di Roma di ritirare la candidatura
NOVELLARA. «Il no alle Olimpiadi di Roma è stato un no ad un’occasione fantastica e irripetibile, per ragioni politiche senza senso».
Il neo campione olimpico Gregorio Paltrinieri, carpigiano cittadino onorario di Novellara, non ha dubbi. E non ha mancato di esprimere la sua opinione quando, nei giorni scorsi, ha partecipato a Novellara alla “Giornata della cittadinanza solidale”, istituita dalla Regione Emilia Romagna. Accanto a lui altri tre protagonisti delle recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro, legati a Novellara per ragioni diverse: Gregorio Paltrinieri, Cecilia Camellini e Lucilla Boari.
Il giovane nuotatore non aveva mancato di esultare quando, nel giugno del 2015, l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino, a seguito di un mandato ricevuto dal Consiglio comunale capitolino, aveva avanzato la candidatura di Roma come sede dei giochi olimpici del 2024. Il Coni avevano cominciato a lavorarci. E anche Palmieri ci aveva creduto quando sembrava a portata di mano la realizzazione di un sogno. Era chiaro a tutti che sarebbe stata un’impresa impegnativa, ma otto anni di tempo e un serio impegno della politica per «arrestare i ladri e non le opere» inducevano a ben sperare.
Quando si è capito che era ancora tutto in discussione, lo stesso Paltrinieri si è molto adoperato per la conferma della candidatura di Roma, fino a farsi promotore di una lettera-appello, rimasto però inascoltato, firmata da 68 dei 69 azzurri che hanno conquistato una medaglia a Rio, diretta alla nuova sindaca Virginia Raggi. «Siamo convinti - avevano fra l’altro scritto - che riportare i Giochi olimpici nel nostro Paese e nella nostra capitale darebbe alle nuove generazioni il necessario ottimismo per credere in un futuro migliore. Lei può dare un impulso decisivo ai nostri sogni e una motivazione di entusiasmo per tutto lo sport italiano. Non chiuda la porta di fronte ad un’occasione irripetibile».
Alle considerazioni dei campioni olimpionici italiani, Paltrinieri ne aveva aggiunte alcune personali, ribadite anche sabato sera a Novellara: «Perché dire di no? Abbiamo la città più bella del mondo e avevamo la possibilità di ospitarvi l’evento sportivo più bello e più seguito del mondo. Il mio sogno, ormai irrealizzabile, era di nuotare ancora otto anni per poi chiudere la carriera alle Olimpiadi in casa nostra».
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