L’ateneo di Reggio svela i prodigi dei suoi ricercatori
Venerdì sera Unimore aderirà alla manifestazione europea con dimostrazioni, lezioni interattive e visite guidate
REGGIO EMILIA. La sede reggiana dell'ateneo di Modena e Reggio sarà concretamente privilegiata, nella Notte Europea dei Ricercatori in programma venerdì 30 settembre, perché sarà in grado di mostrare alcune delle sue meravigliose invenzioni legate alle tecnologie del futuro tramite dimostrazioni, lezioni interattive e visite guidate.
La presentazione dell'evento è avvenuta in video-collegamento con la sede di Modena dove sono intervenuti il magnifico rettore Angelo Andrisano e il pro-rettore Sergio Ferrari. Portavoce per la nostra città sono stati invece il direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Giorgio Zanetti, e il giovane ricercatore del Dismi, il Dipartimento di Ingegneria, Lorenzo Sabattini.
Proprio a quest'ultimo - uno dei nostri “cervelli” (è correggese ed ha 33 anni) che non sono fuggiti all'estero - è toccato il compito di anticipare alcune delle più singolari scoperte che i nostri concittadini potranno osservare, venerdì pomeriggio, al Tecnopolo (dalle 18 alle 20). I laboratori di piazzale Europa sono infatti uno dei cinque punti selezionati che consentiranno un contatto diretto dei cittadini con il mondo della scienza e della cultura collegata all'università reggiana.
«Mostreremo e faremo tangibilmente toccare - ha raccontato Sabattini - dei robot collaborativi: in pratica tecnologie automatiche che potranno essere utilizzate quotidianamente per assolvere alle nuove esigenze industriali di un’economia che sta cambiando e non chiede solo produzioni a catena ma anche precisione assoluta con adattamento a piccoli lotti e con infinite variabili. Macchine che potranno inoltre superare problematiche quotidiane da affrontare al proprio domicilio o girando nelle città perché interagiscono con le persone e permettono di aggirare barriere, abbattere i tempi, facilitare la mobilità e la visione delle cose. Sono robot fissi o collocati su delle ruote ma non mancheranno i droni che si librano nell'aria, congegni in grado di collaborare fra di loro per lavorare, offrire sicurezza o regalare momenti ludici».
C'è da scommettere che saranno tanti i reggiani che accoglieranno l'invito ad un incontro che testimonia i livelli di perfezione raggiunti dalla facoltà di Ingegneria che sembra aver legittimamente ereditato ed evoluto una competenza di cui andavano giustamente fieri i nostri avi.
Ed ecco agli altri punti privilegiati nella notte dei ricercatori. Lo Spazio culturale Orologio di via Massenet, dalle 17 alle 18.30, con “Simmetria e prospettiva con le macchine matematiche e rimbalzi di luce”. Il Centro internazionale Loris Malaguzzi (18-20) con gli “Atelier per chi vuole stupirsi con arte, creatività e scienza”. Palazzo Dossetti (18-23.30) con laboratori teatrali, conferenze musicali, worshop sull’economia e i, dj di Radio Rumore. Ai Musei Civici (dalle 21) con la città romana ricostruita in 3D.
S'annuncia davvero una notte speciale.
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