Ligabue, don Camillo e Peppone la festa diventa un gemellaggio
BRESCELLO. Si sono intrecciati storia e divertimento domenica, a Brescello, in occasione della seconda edizione di “Amici a due ruote di Antonio Ligabue”, organizzata dal Moto Guzzi World Club e...
BRESCELLO (REGGIO EMILIA). Si sono intrecciati storia e divertimento domenica, a Brescello, in occasione della seconda edizione di “Amici a due ruote di Antonio Ligabue”, organizzata dal Moto Guzzi World Club e dalla casa-museo “Antonio Ligabue”.
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Una sorta di gemellaggio che ha visto collaborare le realtà di Brescello e di Gualtieri, impegnate a dare lustro ai loro importanti personaggi accomunati dalla passione per i motori. Intorno alle 10, in piazza a Brescello, si sono ritrovati i partecipanti per le iscrizioni e alle 10 il ritrovo e le iscrizioni in piazza a Brescello e contemporaneamente è avvenuta la partenza della Moto Guzzi di Antonio Ligabue dalla casa-museo di Gualtieri, guidata anche quest’anno dal campione Claudio Ancellotti. Poco dopo, a Brescello, il sidecar Moto Guzzi di Peppone ha così incontrato la Guzzi di Ligabue: un incontro al quale si sono accompagnati i saluti ai partecipanti di Giuseppe Caleffi, direttore della casa-museo “Ligabue” e di Mario Arosio, presidente “Moto Guzzi World Club” e di Ezio Aldoni, documentarista e regista dell’evento.
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A seguire, l'attesissima accensione del carroarmato Pershing M26 e la visita con buffet alla cantina del lambrusco “Don Camillo”, dopo la quale si sono svolti il pranzo a base di specialità reggiane. L’evento è stato ripreso dal regista Gianfranco Pannone, e costituirà parte del documentario che sta girando sul mondo di Zavattini. Lla scelta di Brescello è stata dettata dal fatto che il paese rivierasco è un luogo simbolo del mondo piccolo e della Bassa, la stessa che poi ha ospitato Antonio Ligabue, arrivato a Gualtieri dalla Svizzera. (a.v.)
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