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Per un malinteso il Polo museale chiude il castello

di Ambra Prati
Per un malinteso il Polo museale chiude il castello

Lavori sul sentiero sotto la rupe, ma Bologna vieta l’ingresso Il sindaco Bolondi: «Nessun pericolo, non capisco la scelta»

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CANOSSA. Il Comune di Canossa segnala i lavori “di somma urgenza” in corso sul sentiero che gira intorno il castello, dalla parte opposta rispetto all’ingresso. Il Polo museale dell'Emilia Romagna capisce fischi per fiaschi e chiude il castello al pubblico. Clamoroso malinteso tra l’ente locale e la sede regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

Ieri pomeriggio la direzione del Polo museale Emilia-Romagna ha inviato agli organi di stampa un avviso di chiusura del castello di Canossa, che recitava così: «Siamo spiacenti di dover comunicare che, a seguito della segnalazione del Comune di Canossa, i cui tecnici indicano la necessità nell’area di un intervento di “somma urgenza” che presuppone rischi specifici per l’incolumità delle persone e dei beni, la Direzione decreta l’immediata chiusura al pubblico del sito, per i necessari ulteriori accertamenti geologici sulle parti di propria competenza e responsabilità».

A parte il linguaggio burocratese, la decisione ha colto di sorpresa il sindaco Luca Bolondi, che non nasconde la propria contrarietà: «Gli interventi di somma urgenza sono quelli appena iniziati con la prima tranche di fondi stanziati dalla Regione: i primi 190mila euro (su 250mila) sono stati messi a nostra disposizione per effettuare manutenzioni urgenti, sennò avremmo dovuto aspettare i tempi lunghi della burocrazia». L’amministrazione comunale ha deciso di impiegare questa prima fetta di denaro pubblico per la messa in sicurezza del sentiero Matilde, il percorso pedonale che gira dietro alla Rupe e che era stato chiuso al pubblico anni fa in seguito alla caduta di un grosso masso. Peccato che il tratto interessato dal cantiere si trovi nel versante Nord-Ovest, sul “retro” del castello, e non si comprende come potrebbe pregiudicare l’ingresso. Spiega Bolondi: «Il nostro tecnico ha inviato la comunicazione di inizio lavori, come siamo tenuti a fare per legge: un puro atto formale. Ma il cantiere riguarda una nostra proprietà, e il rischio è solo in quel punto, dove i visitatori non avrebbero accesso in nessun caso, mentre possono entrare senza alcun problema nel castello. Vorremmo capire anche noi il perché della chiusura, della quale non siamo stati informati».

Il sindaco ipotizza che a Bologna non abbiano ben chiara la collocazione del castello e non risparmia strali: «Non si può chiudere un monumento senza capire prima di cosa si tratta. Il Polo museale avrebbe dovuto perlomeno far uscire un tecnico per la verifica. A noi non risulta nemmeno lontanamente che il rischio crolli riguardi il castello».

Poi, l’incognita: quanto durerà questa chiusura, visto che da Bologna non lo specificano? «Non ho idea, chiederò un chiarimento al Polo museale – dice Bolondi –. I lavori sul sentiero, affidati per assegnazione diretta la ditta Iton di Cavriago, direttore dei lavori Ivano Neroni, prevedono la messa in sicurezza dell’intera parete, tramite disgaggio massi, collocazione reti, taglio delle piante: operazioni delicate, eseguite da specialisti che si caleranno dall’alto. Se va tutto bene, si finirà entro novembre».

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