Gazzetta di Reggio

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Teleriscaldamento, stop ai debiti condominiali

di Luciano Salsi
Teleriscaldamento, stop ai debiti condominiali

È l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato ieri mattina in municipio In 200 edifici si potranno trasformare i contratti da centralizzati a individuali

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REGGIO EMILIA. Chi abita in un condominio con il riscaldamento centralizzato ha ormai imparato, spesso a sue spese, che esiste una sola maniera sicura di evitare di pagare anche le quote dei vicini di casa squattrinati o disonesti: installare nel proprio appartamento un impianto termico individuale staccandosi da quello condominiale. La legge lo consente, ma è un intervento dispendioso e tecnicamente complesso. Adesso Iren prospetta questa opportunità agli abitanti di duecento condomini serviti dal teleriscaldamento e in regola con i pagamenti, allo scopo di prevenire morosità simili a quelle che, accumulatesi negli anni, avevano fatto crescere quest'anno il debito di una decina di numeri civici di via Turri fino a un milione e 350mila euro, poi ridottisi in agosto a un milione e 310mila grazie al piano di graduali rientri previsto dall'intesa firmata alla fine d'aprile da Iren, Comune, sindacati, amministratori condominiali e associazioni di consumatori, di categoria e dei proprietari immobiliari.

Un nuovo protocollo è stato firmato ieri in Municipio dagli stessi soggetti, che fanno propria la nuova proposta di Iren, da sottoporre poi all'approvazione da parte delle assemblee condominiali. In città sono milleduecento i condomini allacciati alla rete del teleriscaldamento. Nella maggior parte dei casi, un migliaio, questo tipo di intervento non è fattibile, poichè l'acqua calda sale attraverso colonne indivise. Nei duecento stabili più moderni, invece, i tubi sono già predisposti in modo da separare gli ingressi nei singoli alloggi e montarvi un contatore individuale. Perciò con una spesa contenuta, fra 700 e 800 euro, i proprietari di circa tremila appartamenti potranno passare alla fatturazione individuale, con un duplice vantaggio: pagheranno solo il proprio consumo effettivo e risponderanno soltanto della propria bolletta. «Ci proponiamo - ha spiegato il vicesindaco Matteo Sassi - di agire in chiave preventiva, per evitare il formarsi di consistenti morosità e i conflitti condominiali che ne derivano». «Questo accordo - gli ha fatto eco Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren mercato - serve per fare chiarezza. L'individualizzazione sarà fatta in modo certificato e sicuro». La decisione spetta, però, alle assemblee condominiali, che potranno far eseguire lo stesso lavoro a qualsiasi impresa termoidraulica. «Grazie alla nostra esperienza e capacità tecnica - spiega Bufo - garantiamo una soluzione a regola d'arte, che mette al riparo da successivi guasti, che potrebbero comportare riparazioni molto costose». La responsabilità di vagliare i diversi preventivi, illustrarli e sottoporli all'approvazione dei condòmini spetterà ai 50 amministratori condominiali direttamente interessati. Il protocollo ha una durata di oltre tre anni, fino al 31 dicembre 2019. Sono previste verifiche semestrali. Si prevede che i primi interventi saranno fatti nel prossimo mese d'aprile, dopo la sospensione del riscaldamento. Tra i firmatari dell'intesa sono intervenuti Carlo Veneroni del Sunia (sindacato inquilini e affittuari), Ferdinando Guidetti (Uil), Giovanni Trisolini (Federconsumatori) e Secondo Malaguti (Confconsumatori).

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