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«Ti sequestriamo l’auto». E lui imbraccia la scopa

«Ti sequestriamo l’auto». E lui imbraccia la scopa

Il 49enne è stato sorpreso al volante ubriaco e senza patente Ha cercato di colpire i carabinieri ma è stato arrestato per resistenza

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SCANDIANO (Reggio Emilia)  Al volante palesemente sbronzo e senza patente, prova a pestare con un manico di scopa i carabinieri e l’addetto del carro attrezzi. Non ci si è annoiati domenica nel centro di Scandiano, “grazie” a un 49enne residente in paese, Salvatore Mastropietro. Domenica scorsa l’uomo, originario del Casertano, si è messo alla guida della sua auto e ha raggiunto via Mazzini, una delle principali strade del paese, per poi fermarsi in un bar dove ha iniziato a bere parecchi bicchieri, finendo rapidamente per ubriacarsi.

Le sue condizioni sono peggiorate tanto da spingere alcuni residenti a chiamare il 112 per segnalare ai carabinieri la presenza dell’ubriaco molesto e ciò nonostante alla guida di un’auto. Una pattuglia della tenenza scandianese è partita verso viale Mazzini, intercettando l’ubriaco mentre usciva da un parcheggio.

I primi controlli sanitari hanno confermato le apparenze: il 49enne aveva un tasso alcolemico di 2.18 grammi per litri, quattro volte superiore al limite consentito di 0.5. Una verifica dei documenti ha poi rivelato che l’uomo non avrebbe potuto mettersi al volante, perché la patente gli era stata ritirata in precedenza. I militari a quel punto hanno iniziato a scrivere i verbali, informando il 49enne che la sua auto sarebbe stata messa sotto sequestro, come previsto dalla legge, mentre arrivava il camion per il recupero.

L’annuncio ha mandato su tutte le furie l’automobilista che, ancora parecchio sbronzo, ha afferrato prima un ombrello e poi un più pericoloso manico di scopa: così armato, ha cercato di colpire l’addetto del carroattrezzi e poi i carabinieri. C’è stato bisogno di chiedere l’intervento di altre pattuglie per circondare l’uomo e riuscire ad ammanettarlo.

Una volta placata la bufera, i carabinieri hanno condotto il 49enne in caserma per formalizzare l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo una notte in cella, il 49enne ieri mattina è comparso in tribunale per l’udienza di convalida e il giudice ha deciso l’obbligo di firma in caserma a Scandiano. Il provvedimento rimarrà valido almeno sino all’inizio del processo, fissato per il 10 ottobre prossimo. Nel conto dell’uomo vanno poi aggiunte la denuncia per guida in stato di ebbrezza e tutte le sanzioni accessorie, dal ritiro della patente al sequestro dell’auto e a una pesantissima multa in denaro.

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