Azzardo, Iori al lavoro per le slot anti-ludopatia
Il presidente del Conagga scelto dall’Osservatorio del ministero per la Salute Dovrà indicare al ministero delle Finanze i rischi dei software legati al gioco
REGGIO EMILIA. «L’Osservatorio ha deciso di affidarmi il compito di scrivere un documento che possa poi essere mandato, a nome dello stesso Osservatorio del Ministero della Sanità, al gruppo di lavoro del Ministero delle Finanze che sta curando la realizzazione dei software di quelle che saranno le future slotmachine». Lo rende noto Matteo Iori, presidente del Conagga e componente dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo, in riferimento alle novità previste nel settori giochi. Un tema sollevato già nel luglio scorso, quando lo stesso Iori – da sempre in prima linea nel contrasto alle ludopatie – aveva rilevato come fra i provvedimenti messi in campo dal governo ci sarà entro il 2019 la sostituzione e la riduzione del 30% delle attuali slot con macchine di nuova generazione, potenzialmente simili alle attuali vlt.
Un cambiamento che potrebbe avere conseguenze negative per i giocatori patologici. Non solo perché le vlt si trovano esclusivamente in sale riservate, lontano da occhi indiscreti, con il rischio di rendere “invibisili” i danni patologici derivanti dal gioco. Ma anche perché, numeri alla mano, le vlt sono delle macchinette con una perdita media molto più alta rispetto alle slot, configurandosi come apparecchiature molto più aggressive: secondo dati 2015, infatti, in ogni slot si sono persi 15.980 euro, mentre le perdite di ogni singola vlt salgono a 50.899 euro. Nel luglio scorso, il Governo non aveva ancora indicato di quale software saranno dotate le nuove macchinette che sostituiranno le slot. E ora, per evitare che le future macchinette siano troppo invasive, l’Osservatorio ha affidato proprio al reggiano Iori il compito di stilare una relazione, in modo che le prossime macchinette non siano aggressive.
«Poche settimane fa – spiega Iori – il premier Renzi ha dichiarato che presto saranno tolte le slot machine da bar e tabaccherie. Un’azione importante che, se realizzata, confermerebbe la volontà di questo governo di ridurre le occasioni di gioco. Ma ci sono tante cose sullo stesso argomento che non sono state dette e che invece è opportuno sapere prima che questo cambiamento avvenga». Di qui una serie di domande: «Se spariranno le slot dai bar, è vero che nelle “gaming hall” aumenteranno le slot di nuova generazione? - chiede Iori – Quali saranno le nuove macchine che sostituiranno le attuali slot? Quali le loro similitudini con le attuali Vlt che fanno perdere ai giocatori oltre il triplo di quanto non facciano perdere le slot?».
Queste le domande alle quali adesso lo stesso Iori dovrà contribuire a trovare risposte.: «L’attuale Governo ha iniziato a cambiare realmente la politica sul gioco d’azzardo: ridotto le pubblicità in televisione, aumentato le tasse sulle slot, istituito un fondo per la cura e la prevenzione da gioco, inserito il gioco d’azzardo nei Lea, ed altro ancora; ma la politica degli ultimi vent’anni ci ha insegnato a tenere molto alta la guardia su questo tema e a diffidare dalle scelte fatte “lontano dai riflettori”».
Per il presidente del Conagga, «in considerazione del fatto che i cambiamenti che si stanno preparando rivoluzioneranno per sempre il più importante settore del gioco in Italia, non si può accettare che si proceda a porte chiuse e senza un reale coinvolgimento, per questo ho chiesto all’Osservatorio di prendere in carico questo tema e i suoi sviluppi». (e.spa.)
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