L’allarme degli studenti a caccia di insetti «Abbiamo pensato a uno spaventapasseri»
«Non eravamo sicuri che fosse un corpo, in un primo tempo abbiamo pensato a uno spaventapasseri». A scoprire il cadavere, e a lanciare l’allarme al 112, sono stati due dottorandi, un italiano e una...
«Non eravamo sicuri che fosse un corpo, in un primo tempo abbiamo pensato a uno spaventapasseri». A scoprire il cadavere, e a lanciare l’allarme al 112, sono stati due dottorandi, un italiano e una ragazza straniera che ieri mattina si trovavano in quella zona dietro al padiglione Buccola (che ospita il Dipartimento di Scienze dell’università di Modena e Reggio, in via Emilia Ospizio) per eseguire una ricerca sugli insetti, con prelievo di campioni sul posto. Mentre costeggiavano il canale, il ragazzo e la ragazza hanno visto qualcosa galleggiare nell’acqua; incerti su cosa potesse essere, si sono avvicinati e hanno capito con raccapriccio che si trattava del corpo di un uomo.
I due testimoni sono stati ascoltati a lungo dai carabinieri, che hanno raccolto la loro deposizione. «Abbiamo riferito i particolari della scoperta fortuita alle forze dell’ordine. Abbiamo fatto solo il nostro dovere, ora ci scusi ma torniamo alle nostre rilevazioni», hanno concluso gli studenti, che hanno preferito rimanere anonimi. Nessun altro testimone da ascoltare, visto che la zona è pochissimo frequentata.
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