Gazzetta di Reggio

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Baby vandali appiccano il fuoco di fianco alla chiesa

di Serena Arbizzi
Baby vandali appiccano il fuoco di fianco alla chiesa

San Martino in Rio, rogo in una vecchia casa di Trignano. Fiamme domate dai vicini. I ragazzi: «Siamo solo bambini»

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SAN MARTINO IN RIO. Ritornano le gang di baby vandali. Si tratta di ragazzini con età intorno ai 13 anni che si divertono a provocare danni nei locali altrui: sia su edifici abbandonati, sia su altri in funzione.

Lunedì i vandali hanno colpito la vecchia abitazione che si trova di fianco alla chiesa di Trignano, a pochi passi dal campo da calcio. Il gruppo di adolescenti si è avvicinato allo stabile, già danneggiato da tempo e in alcuni lati imbrattato da scritte, e ha appiccato un incendio che avrebbe potuto assumere proporzioni ben più devastanti, se il rogo non fosse stato domato da alcuni residenti che vivono nelle vicinanze della chiesa. E davanti alla richiesta di spiegazioni, gli adolescenti in questione hanno risposto: «Siamo solo bambini». Un atteggiamento che può sfociare nel pericolo, quindi, quello dei baby vandali, che mette in allarme i genitori. Tanto da indurre una mamma a sfogarsi su facebook, denunciando l’accaduti e rivolgendosi ad altri genitori nella speranza che vengano presi dei provvedimenti.

«Informatevi un po’ di più sui gruppi che frequentano i vostri figli – scrive questa mamma sul gruppo facebook “Sei di San Martino in Rio –. Stanno combinando di tutto e di più. Oggi (lunedì, ndr) un gruppetto di ragazzi di circa 13/14 anni ha dato fuoco alla casa vecchia vicino al campo da calcio della chiesa di Trignano. La loro spiegazione è stata soltanto: “Lo abbiamo fatto per gioco... Siamo solo bambini”. Non voglio nemmeno pensare a cosa sarebbe successo se non ci fossimo accorti in tempo per spegnere l’incendio che ormai era divampato per bene. La prima cosa che chiedo ai miei figli è: dove vai? Con chi? Sei a casa a quell’ora? Ai nostri figli dobbiamo insegnare il rispetto per le persone e per le cose, soprattutto quelle degli altri. Loro vengono in quella casa abbandonata ma nessuno dice loro nulla».

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