Gazzetta di Reggio

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Cormo, rinviata la vendita dell’azienda

di Serena Arbizzi
Cormo, rinviata la vendita dell’azienda

I lavoratori sono sul piede di guerra dopo la proroga dell’esercizio provvisorio per un altro anno, decisa dal ministero

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SAN MARTINO IN RIO. Slitta di un altro anno l’asta per la vendita di rami d’azienda della ex Cormo, una volta leader nel settore dei serramenti, e ora colpita da una grave crisi aziendale che mette a repentaglio il futuro di centinaia di lavoratori.

In questi giorni, infatti, si è tenuto un tavolo di confronto al ministero del Lavoro, a seguito del quale si è deciso di prorogare di un altro anno la cassa integrazione per 369 lavoratori di Open.Co, la cooperativa nata dopo la fusione tra Cormo e la modenese Coop Legno. Nel corso di questo tavolo, tuttavia, si è stabilito di allungare di un altro anno anche l’esercizio provvisorio da parte del commissario liquidatore, il dottor Livio Trombone. Questo può comportare ulteriori ritardi nelle operazioni previste per la Cormo. Nel mese di luglio, infatti, in occasione di un’assemblea nel corso della protesta dell’azienda Par.Co, trapelò la notizia che il commissario Trombone avrebbe venduto, nel mese di settembre, gli stabilimenti e i rami d’azienda di tutto il gruppo. Una intenzione che aveva riacceso l’entusiasmo dei lavoratori, anche perché manifestata in concomitanza con l’interesse concreto di un’azienda di Parma, la Parmaporte, a fare ripartire la produzione di un ramo della Cormo. Ma che ora sembra allontanarsi nel tempo. «I lavoratori vogliono più garanzie per il loro futuro e sono stanchi di questi continui rinvii delle promesse che vengono fatte loro – spiegano i sindacalisti della Cgil Rudi Zaniboni e Irene Velotti –. Venerdì pomeriggio, dopo l’incontro al ministero del Lavoro durante il quale si è deciso il rinnovo della cassa integrazione, abbiamo fatto un’assemblea con i lavoratori che sono sul piede di guerra dopo la notizia della proroga dell’esercizio provvisorio. Questo comporta un ritardo in tutte le operazioni promesse nel corso dell’estate».

I sindacati sono in attesa, quindi, della presentazione del piano industriale che dovrà essere illustrato da privati interessati alla Cormo: tra questi c’è, appunto, l’azienda Parmaporte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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