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Fiera di San Michele da record piace la piazza del cioccolato

Fiera di San Michele da record piace la piazza del cioccolato

CASTELNOVO MONTI. Grazie a tre giorni interamente baciati dal bel tempo, cosa non così consueta a fine settembre, la Fiera di San Michele di quest’anno ha visto una affluenza straordinaria, con...

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CASTELNOVO MONTI. Grazie a tre giorni interamente baciati dal bel tempo, cosa non così consueta a fine settembre, la Fiera di San Michele di quest’anno ha visto una affluenza straordinaria, con migliaia di visitatori che sono arrivati nel capoluogo appenninico a partire da sabato mattina e fino alla serata di lunedì. Difficile individuare quali siano stati i punti della Fiera che hanno incontrato maggiore apprezzamento da parte dei partecipanti.

Il grande mercato delle bancarelle è stato un continuo fiume di persone, anche per la qualità dei banchi che si mantiene su un livello alto anche grazie a quegli espositori che partecipano a San Michele da generazioni, in particolare con prodotti tipici dalla Lunigiana e dalla Garfagnana solo per fare un esempio. Molto riuscito quest’anno il mix di proposte delle piazze centrali del paese: in piazza Gramsci il ruolo del leone lo hanno interpretato, come previsto, gli stand dei paesi gemellati con Castelnovo con i loro prodotti caratteristici, Voreppe (Francia), Illingen (Germania) e Fivizzano, ma anche lo stand dei panificatori Cna con la Festa del pane artigianale. Davvero di grande successo anche la proposta di piazza Peretti, che ha rappresentato la principale novità di questa edizione della Fiera: la “Piazza del cioccolato”, con stand tutti dedicati a questa golosità irresistibile, declinata in ogni gusto, gradazione di cacao e forma possibile. Compresa una affascinante scultura realizzata dai maestri cioccolatieri Marisa Tognarelli, Antonio Schettini, Stefano Comelli con la visuale della Pietra, una vera opera d’arte, del peso di oltre 50 chili di cioccolato, che è stata estratta a sorte per la gioia (e sicuramente qualche apprensione sull’utilizzo di tutto quel ben di Dio) di un fortunato che ritirerà il premio nei prossimi giorni.

Da visitare, e da far visitare anche ai più piccoli per far capire le radici storiche ed economiche del territorio, è stata anche la mostra mercato dei bovini (ormai l’unica rimasta in provincia) e del settore agricolo al Centro Fiera. Quest’anno poi San Michele si è contraddistinta anche per una proposta culturale molto interessante: nei tre giorni è stata molto visitata la mostra “Il luogo ritrovato”, con le opere di Simona Sentieri ed Elisabetta Corbelli. Un evento che ha sottolineato quanto questo spazio incantevole del centro storico sia adatto ad iniziative artistiche. Ha chiuso lunedì, con dati di affluenza trionfali, la mostra a Palazzo Ducale con le opere di Carla Bedini e Tamara Ferioli, che ha davvero affascinato profondamente le migliaia di visitatori che sono entrati questa estate nelle sale di Palazzo Ducale. Molto interessanti anche le opere di Carlo Guidetti, che è stato possibile vedere nel foyer del Teatro Bismantova nei giorni della fiera. Una commistione tra “basso” e “alto” che ha quindi caratterizzato la Fiera, che si conferma come un momento straordinario in cui il principale centro dell’Appennino mostra la sua attrattività in molti settori, da quello commerciale, all’agroalimentare, fino all’essere polo di arte e cultura.

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