Gazzetta di Reggio

Reggio

Pecora malata: abbattimento per il gregge. Il no degli animalisti

Pecora malata: abbattimento per il gregge. Il no degli animalisti

Brescello: sono gli animali confiscati a Tarantola e ora nel Forlivese. Battaglia animalista per salvarli

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. Il primo round per il ricorso al Tar presentato dagli animalisti guidati dal senatore dei Verdi, Sauro Turroni, è finito non troppo bene per le oltre 200 pecore sequestrate dai commissari di Brescello al pastore Salvatore Tarantola e poi confiscate e in attesa di abbattimento: diniego della sospensiva.

Ma in attesa del giudizio di merito - che potrebbe essere anche la dichiarazione che non c’è più competenza territoriale per i giudici amministrativi di Parma - c’è una grave novità per gli animali che erano stati trasferiti, dopo il blitz interforze che coinvolge veterinari dell’Asl, Forestale, Nas e polizia municipale nel Forlivese. «Uno dei capi è morto - spiega il senatore Turroni - gli accertamenti con il prelievo di campioni mandati prima a Modena poi a un centro specializzato di Torino, hanno permesso di scoprire che si è trattato di scrapie, una malattia che colpisce gli ovini al sistema nervoso. Di fronte a questo tipo di patologie, è prevista la soppressione dell’intero gregge». Cioè, di tutte le 297 pecore che erano stato sequestrate a Brescello. Ma la novità oltre che ad aver fatto scattare il sequestro da parte del sindaco di Civitella, in provincia di Forlì dove ora gli animali si trovano, non ha fermato l’intenzione degli animalisti di salvare gli animali. «Esiste la possibilità di verificare attraverso uno screening se nel gregge ci sono animali immuni alla malattia. In questo modo alcuni si potrebbero salvare. Spetta al Ministero l’ultima parola. Noi abbiamo avanzato formale richiesta e ci risulta che da Roma è arrivata l’autorizzazione, che dovrà essere sostenuta a spese dell’associazione “La fattoria delle coccole”, che era pronta ad chiedere l’affidamento degli animali» conclude Turroni. Insomma, la corsa per salvare le pecore dal macello non si arresta. Mentre Tarantola, alla fine, per questi 297 animali non ha fatto ricorso. (el.pe)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google