Porte aperte a palazzo Spalletti Trivelli
Reggio Emilia: sabato 1 ottobre, dalle 9 alle 19, visite guidate alla scoperta dei tesori custoditi nella sede del Credem
REGGIO EMILIA. È un viaggio nell'arte e a ritroso nel tempo quello che potranno compiere, sabato 1 ottobre, i visitatori che entreranno nell'antico palazzo Spalletti Trivelli, sede del Credem, in via Emilia san Pietro 4. Trenta persone alla volta, dalle 9 alle 19, saranno ammesse a quello straordinario itinerario che è costituito da una ventina di antichi saloni istoriati, sale e corridoi con le pareti decorate e tappezzate di dipinti.
Gli ospiti potranno ammirare quadri di Lorenzo Costa, Francesco Francia, Denys Calvaert, Guido Reni, Guercino, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, Luca Ferrari da Reggio, Leonello Spada, Giuseppe Maria Crespi, Felice Boselli e Cristoforo Munari che compongono un caleidoscopio pittorico di circa tre secoli. Si potrà inoltre ammirare la rara raccolta d'arte orientale che comprende oggetti provenienti da Cina, India, Cambogia e Giappone che risalgono dal 2.000 avanti Cristo fino al XIX secolo. Il piccolo tour verrà completato dalla sosta nel sito archeologico sotterraneo dove sono ben visibili le rovine del foro romano dell'antica Regium Lepidi databile fra il II secolo prima e il IV dopo Cristo.
Oltre che banca quell'edificio è dunque una cassaforte di tesori senza tempo che vengono messi in vetrina nell'ambito dell'iniziativa “Invito a Palazzo” promossa dall'Abi (Associazione bancaria italiana).
Questa è la quindicesima edizione ed ogni volta cresce il numero di quanti che, anche a costo di fare la fila, approfittano dell'appuntamento. Nel 2015 ne sono stati contati più di milleduecento. «Questa curiosità per la cultura - ha annotato con soddisfazione il presidente del Credem Giorgio Ferrari - ci rallegra e ci incoraggia a continuare nell'esperienza. Ricordo fra l'altro che proprio in questo edificio la famiglia Guicciardi insediò una importante fabbrica di produzione della seta utilizzando l'acqua del canale che scorreva nell'adiacente via San Nicolò».
Per favorire la “lettura” dei quadri e l'illustrazione degli ambienti gli ospiti verranno accompagnati da cinque esperti: Franco Bonvicini, Antonio Brighi, Filippo Silvestro, Alessandra Tellurio e Odette D'Albo. Proprio quest'ultima ha avuto ieri il compito di anticipare il percorso con ricche annotazioni. Ricordando, ad esempio, che qui sostò Napoleone e che apparteneva alla famiglia Guicciardi la giovane reggiana emigrata a Vienna di cui si invaghì Beethoven tanto da dedicarle il celebre brano “Chiaro di luna” che sabato farà da sottofondo musicale agli ospiti. Non sono mancati inoltre riferimenti al lignaggio dei Guicciardi, ambasciatori per gli Este in mezzo mondo, e degli Spalletti Trivelli che contarono un senatore a Roma. Il titolo scelto per la giornata è “Tra sete, fasti e mitologie: storia di Palazzo Spalletti Trivelli a Reggio Emilia”. (l.v.)
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