Mistero dopo la tragedia
Si indaga per scoprire dove fossero diretti la vittima, Gjini Arsen, e il ragazzo con lui, fuggito
CORREGGIO. Uno schianto devastante, un incidente mortale che si è trasformato in un giallo con diverse incognite che dovranno essere risolte attraverso un accurato lavoro di ricerca e d’indagine.
La dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita mercoledì sera Gjini Arsen, 27 anni, albanese di Kruje, appare piuttosto chiara: rimangono da verificare, però, numerosi aspetti dell’incidente mortale. Primo fra tutti, dove sia fuggito il ragazzo che viaggiava con lui sulla potente Bmw 330, seduto al posto del passeggero: pochi istanti dopo l’impatto che ha ridotto l’automobile a un inferno di lamiere il giovane sopravvissuto si è dileguato.
Stavano arrivando da Reggio Emilia Gjini Arsen, 28 anni da compiere il 28 dicembre, e il ragazzo che stava viaggiando con lui sulla Bmw: i due sono arrivati alla rotonda all’altezza della ditta Ama, allo snodo che porta alla frazione di Prato, da un lato, e a San Martino in Rio, dall’altro. La Bmw è arrivata alla rotonda a velocità sostenuta, intorno alle 22 di mercoledì. Così sostenuta che Arsen non è riuscito a frenare in tempo per evitare l’impatto, ma, al contrario, ha distrutto l’aiuola attraversandola fino a capovolgersi dalla parte opposta della rotatoria, contro il guardrail, spostando una grossa quantità di terra. Per Arsen non c’è stato nulla da fare: il 27enne è morto sul colpo e il corpo è stato ricomposto ieri al cimitero di Coviolo.
Una scena raccapricciante quella che è apparsa agli occhi dei primi automobilisti che si sono trovati la tragedia davanti agli occhi poco dopo le 22. «Si allontani, si allontani, qui c’è il rischio che esploda tutto» grida una guardia giurata ai conducenti che si fermano, rabbrividendo, di fronte alla Bmw accartocciata. Questo perché l’automobile stava perdendo grandi quantità di benzina e c’era la possibilità che allo schianto mortale si aggiungesse un potente incendio. Sul posto sono arrivati i soccorritori con l’ambulanza e l’automedica della croce rossa, i vigili del fuoco, la polizia stradale che sta conducendo le indagini insieme alla squadra mobile della questura.
È stato possibile risalire all’identità di Arsen attraverso i documenti custoditi in un borsello che l’albanese aveva a tracolla. Gli inquirenti ritengono che il passeggero possa essere un connazionale di Arsen, quindi un albanese: dalla descrizione fornita dalla testimone che lo ha visto, si tratta di un giovane piuttosto alto, magro, che indossava una maglietta chiara. La Bmw 330 distrutta a causa dell’incidente, inoltre, è risultata rubata a Massa Lombarda, nel Ravennate, ed erano già scattate le ricerche dopo la segnalazione del furto da parte del proprietario. Nel baule e sulla strada, a causa della violenza dell’urto, poi, sono stati ritrovati numerosi arnesi da scasso e orologi, probabilmente provento di un furto, secondo la polizia stradale. Gli investigatori stanno quindi indagando per capire dove fossero diretti i due e la loro provenienza. Ancora, si sta accertando se volessero compiere un furto utilizzando gli attrezzi da scasso ritrovati dentro l’automobile e nelle immediate vicinanze, o se lo avessero già compiuto.
Dalle prime ricerche, Arsen risulta incensurato: il 27enne non risulta avere un domicilio fisso in Italia.
Del giovane che viaggiava con lui sulla Bmw non è stato ritrovato alcun documento, finora, che ne possa dare un’identità. Sono stati ritrovati, però, altri indizi utili ai fini delle indagini. Nell’abitacolo della Bmw, il passeggero scomparso ha perso una scarpa da ginnastica, recuperata dagli investigatori. Nelle campagne di Prato, vicino all’automobile, è stata notata l’impronta di un piede nudo, appartenente al giovane che si è dileguato. Una traccia importante che potrebbe rivelarsi decisiva.
Sulla vicenda sta indagando anche la procura che ha attivato la sera stessa dell’incidente il sostituto procuratore di turno. Il pm Maria Rita Pantani ha aperto un’indagine con l’obiettivo di fare chiarezza sui vari contorni dello schianto mortale e sulle varie questioni della vicenda che rimangono aperte.
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